Romagnano Sesia (NO) : Torrione del pretorio e resti del ponte medievale

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Storia del sito:
Romanianum vanta origini romane documentate da rinvenimenti archeologici dei primi secoli dell’Impero. Il paese fece poi parte della Marca d’Ivrea e fu donato nell’882 alla Chiesa di Vercelli dall’imperatore Carlo III e successivamente infeudato ai Marchesi di Romagnano da Federico I (1163). All’inizio del Mille venne fondata l’Abbazia benedettina di San Silvano. Nel 1198 la popolazione si aggregò in nucleo urbano cinto da mura, a cui il Comune di Novara concesse la dignità di Borgo. Passò in seguito nelle mani dei Visconti con i quali il borgo rifiorì economicamente e attraversò un lungo periodo di pace. Dopo una parentesi di 400 anni circa, in cui fu prima dei Tornielli e poi dei Barbavara, ritornò ai Visconti. Dopo alterne vicende, finì ai Savoia.
Romagnano, nel suo nucleo antico, conserva il tipico impianto urbano medievale e alcuni resti di edifici, come la Torre del Pretorio, i resti del Ponte Medievale e della chiesa di San Pietro.

Descrizione del sito:
Il TORRIONE DEL PRETORIO è una torre a pianta quadrata. La sopraelevazione è sicuramente ascrivibile al 1466. Situata nel cuore del paese, fu la residenza dei Marchesi Romagnano, famiglia arrivata in Italia secoli prima al seguito dei Carolingi e che trasse il nome del proprio casato dal luogo. Successivamente divenne residenza del “Pretore” o “Podestà”, colui che era incaricato di amministrare i beni del feudo per conto dei marchesi. La torre è quel che resta di un quadrilatero fortificato all’interno del quale si sviluppò il borgo storico. A difesa della fortezza vi erano anche alcuni fossati, riempiti agli inizi del sec. XIX per formare rispettivamente quelle che oggi sono Piazza Cavour e Via 1° Maggio.
Evidenti sono i caratteri quattrocenteschi della struttura: le mura costituite da ciottoli spesso disposti a spina di pesce, le caditoie e il coronamento superiore. La parte più bassa del torrione sembra appartenere a un edificio più antico, forse un preesistente castello.
In corso Marconi, negli edifici ai n° 21 e 23 si sono conservate due monofore ogivali con decorazioni in cotto.

Il PONTE MEDIEVALE è una struttura del XII secolo, situato lungo la strada che conduce in Valsesia, all’uscita del paese, destinata a collegare Romagnano attraversando il fiume Sesia. Il ponte fu utilizzato per il transito fino al 1223, anno in cui venne distrutto sulla base di un accordo di pace tra Novaresi e Vercellesi. Oggi i resti di quella struttura, che pare fosse composta in origine da circa sessanta arcate, sorgono isolati in un parco verde, lontano dal fiume il cui letto venne spostato nel 1655 allo scopo di tutelare il centro abitato dalle pericolose piene.
Le tre arcate rimaste, definite dalla tradizione popolare come “le porte dei peccati” o anche “le porte dei diavoli”, hanno una datazione piuttosto incerta: secondo alcuni risalirebbero all’epoca romana, secondo altri sarebbero invece state costruite nel sec. XII per volere del Comune di Novara.
Le tre arcate sono costituite con ciottoli di fiume disposti a spina di pesce, cementati con malta di calce, si presentano inclinate verso la sponda destra, pur mantenendo una direzione perpendicolare rispetto al preesistente corso del fiume: dunque probabilmente il ponte non venne edificato collegando tra loro i punti più vicini delle opposte sponde, bensì seguendo una linea particolare che consentisse di poggiare i basamenti su delle rocce affioranti, tesi avvalorata anche dalle differenti dimensioni d’apertura delle stesse arcate.

RUDERI DELLA CHIESA ROMANICA DI SAN PIETRO si trovano lungo la strada che conduce da Ghemme a Romagnano. A una navata con abside, aveva il tetto ricoperto di coppi; della costruzione originaria rimane oggi soltanto una parte del campanile con i ciottoli disposti in corsi regolari. Racconta il Verzone che all’interno erano visibili tracce di affreschi romanici.

Descrizione dei ritrovamenti:
Per i reperti archeologici del terriorio di Romagnano Sesia vedi www.sitbiella.it

Informazioni:
Il Torrione, o Pretorio, è nel centro storco, via 1° Maggio; i resti del ponte si trovano nei pressi della strada che da Romagnano conduce in Valsesia.  Comune di Romagnano Sesia, tel. 0163 826869 oppure 335 7741123 (Pro Loco)

Link:
http://www.comune.romagnano-sesia.no.it/ComGuidaTuristica.asp

Fonti:
Notizie e foto tratte dal sito del Comune.

Data compilazione scheda:
04/06/2007 – aggiornamento maggio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese

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