Peveragno (CN) : chiese medievali

peveragno sgiorgio

Storia e descrizione dei siti:
Alle falde della collina di San Giorgio, in una conca posta a valle dell’abitato, poco fuori le mura, verso la fine del XV secolo, fu promossa dal convento di San Domenico di Savigliano (che dà il nome alla piazza attuale) l’apertura di un Vicariato.
CHIESA DI SAN DOMENICO
A impianto basilicale, aveva tre navate terminanti in absidi semicircolari ed era realizzata con materiali poveri. Nel 1525 l’Ordine domenicano rinunciò al convento, cedendolo all’Ordine delle Clarisse. In seguito diventò proprietà di privati.
Dell’originaria costruzione quattrocentesca permangono la facciata d’ingresso su piazza San Domenico, l’abside e la cappella destra della navata laterale incorporati nel cortile di una casa. Gli AFFRESCHI delle pareti interne della chiesa, di cui si conservano tracce, sono opera del Mazzucco, datati 1487.

CAPPELLA DI SAN GIORGIO
Sorge sulla sinistra orografica dello Josina, in cima ad una verde collina. Risale al periodo della nascita del paese, è citata nel 1300 in un documento accanto al nome di Peveragno. Sembra che, quando nel XVI e XVII secolo la cappella fu sopraelevata per consentire la costruzione della volta della cella, l’edificio fosse composto dalla sola aula chiusa da un muro con apertura ad arco a tutto sesto e non dal porticato, di epoca successiva. Altri intervcenti risalgono al 1756, per volere del vescovo Casati di Mondovì e al XIX secolo. Nel 1969, per interessamento dello studioso Stefano Bottasso, fu portato alla luce sulla parete absidale della cella un affresco di epoca gotica, del Quattrocento circa, raffigurante san Giorgio a cavallo nell’atto di salvare la principessa dal drago. Tale affresco fu trafugato da ignoti nel 1991.

CAPPELLA DI SAN PIETRO
Sorge probabilmente come centro religioso dei popoli liguri in età preromanica, in un luogo di sosta per il bestiame e diventa poi chiesa e centro amministrativo del borgo di Forfice. In seguito venne ristrutturata come cappella di forme squadrate (scompare l’abside) con avamportico aperto e fu dotata di affreschi. Subì vari rifacimenti nel 1600 e nel 1800. Resa fatiscente negli anni della II Guerra Mondiale, fu abbandonata dall’autorità ecclesiastica e nel 1962 i suoi dipinti, del 1400 circa attribuibili ad un artista della scuola del Mazzucco, furono presi in consegna dalla Sopraintendenza. I tre affreschi rappresentanti, il primo la Vergine in trono con il bambino Gesù, il secondo la Vergine con i santi Pietro e Paolo, e nel terzo la Vergine con i santi Pietro, Paolo ed Antonio sono ora visibili nel Centro Congressi Provinciale, in Corso Dante a Cuneo.

Informazioni:
Comune, tel. 0171 337711

Links:
http://www.comune.peveragno.cn.it/

http://www.artepreistorica.com

Fonti:
Notizie e fotografie tratte nel 2011 dal sito http://www.peveragno.info , nel 2014 non più attivo.

Data compilazione scheda:
11 dicembre 2011 – aggiorn. marzo 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

peveragnosPietro