Cavagnolo (TO) : Abbazia di Santa Fede

 santa_fede_facciata

Storia del sito:
L’Abbazia di Santa Fede che nel XII secolo sotto il priorato Benedettino, si trova a far parte dei territori controllati dai Marchesi di Monferrato, viene attestata dai documenti come di proprietà italiana dell’Abbazia di Sainte-Foi de Conques diocesi di Rodez. Il priorato nell’anno 1300 era probabilmente molto ricco di terreni, fattorie ecc. Tutto ciò frutto di numerose donazioni de Marchesi e di altri nobili. Nel 1477 passa dalla giurisdizione del Vescovo di Vercelli a quella del porporato di Casale.Nel XVIII secolo viene considerata soltanto più un piccola chiesa campestre e con funzioni di cappella cimiteriale e per tanto in uno stato di abbandono quasi totale. Nel 1584 il Monastero viene a ritrovarsi disabitato. All’inizio del XVII secolo si cominciano dei lavori di restauro di tutto il complesso monastico. Durante i lavori di restauro vengono costruiti altri edifici che insistono sulla parte sud della chiesa e così viene compromessa la vista della parte absidale e i resti medievali dell’abbazia. Con l’eliminazione degli ordini religiosi a metà ottocento il sito diventa proprietà dello stato, in seguito viene acquistato da privati e per un certo tempo viene usato come ricovero per animali o magazzino. Il recupero di tutto il comprensorio si deve a don Frattini, sacerdote del Cottolengo. Nel 1895 i padri Maristi acquistarono l’abbazia e tutto il comprensorio e adibirono il monastero come casa d’accoglienza. Nel 1953 la Soprintendenza ai Monumenti fece restaurare la parte esterna dell’abbazia (muri, facciata e copertura del tetto).

Descrizione del sito:
L’abbazia è disposta su tre navate con abside semicircolare e presenta una facciata ornata da semi colonne che ricordano per certi versi esempi lombardi: archetti pensili sotto le falde del tetto, facciata a salienti con portale leggermente strombato delimitato da semi colonne che reggono una serie di ghiere scolpite. Sul lato sinistro della facciata si intravedono i segni di una iscrizione sulla quale tra l’altro si legge “ROLANDUS PRESBITER” che probabilmente ha avuto un qualche coinvolgimento nella fondazione della chiesa, ma purtroppo non è possibile provarlo.
L’ingresso ha un arco a tutto sesto a forte strombatura. L’archivolto anch’esso strombato, è riccamente decorato con fasce di cui quella più esterna è costituita da billettes ed è tangente a una cornice orizzontale superiore. La seconda fascia è ad intrecci che creano dodici campi in cui sono scolpite figure zoomorfe, mostruose e geometriche con una croce al colmo dell’arco. Segue una stretta fascia ad intrecci che racchiude, assieme ad un’altra simile, una ghiera più ampia con al colmo un mascherone da cui si dipartono tralci sinuosi che racchiudono elementi fitomorfi e volatili. Altre tre ghiere sono decorate a caulicoli, a fune ritorta e a foglie. L’architrave scolpito a girali è di recupero. Nella lunetta è raffigurato un Cristo pantocratore inserito in una mandorla sorretta da angeli con ali spiegate. Sopra i capitelli vi sono sculture zoomorfe e ai fianchi dell’arco due busti antropomorfi che alcuni studiosi identificarono con Adamo ed Eva. Sopra questi due grifoni. Il coronamento della facciata è ad archetti pensili in cotto. L’interno presenta capitelli scolpiti e sugli arconi che separano le navate laterali una decorazione a intreccio regolare simile a quella del portale. L’analisi della muratura fa sospettare due fasi distinte: la prima con l’utilizzo come materiale costruttivo di pietra tagliata in blocchi regolari, la seconda con l’utilizzo del laterizio.

Informazioni:
Chiedere al confinante edificio.

Links:
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Santa_Fede

http://www.comune.cavagnolo.to.it/index.php/463.html

Bibliografia:
PITTARELLO L. (a cura di), 1984, Le chiese romaniche delle campagne astigiane, Asti, pp. 226-231
P. BARTOLOMEO BARDESSONO, Santa Fede di Cavagnolo (Torino): arte, storia, presenza marista, T.L.S., Cavagnolo 1995

Fonti:
Fotografie GAT

Data compilazione scheda:
12 settembre 2001 – aggiornamento maggio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Valter Bonello e Mauro Marnetto – Gruppo Archeologico Torinese

800px-Cavagnolo_Santa_Fede_Lunetta

santa_fede_capitelli