Castelnuovo di Ceva (CN) : Cappella di San Maurizio e Torre

CASTELNUOVOmaurizio

Storia del sito:
LA CAPPELLA DI SAN MAURIZIO ha forma quadrata, edificata sembra prima del Mille, è coperta con volta a crociera gotica e aperta sul davanti, sin dall’origine a portico. In epoca successiva divenne presbiterio di un’aula rettangolare poco più larga, con la porta principale sull’asse ed una porticina sul fianco sud. La muratura mostra la grande cura, gusto, attenzione ai particolari ed esperienza delle maestranze che la costruirono. All’interno vi sono AFFRESCHI del 1459, ben conservati. La chiesa fu la vecchia parrocchiale del luogo, attualmente è la chiesa cimiteriale e fu restaurata con cura alla metà dell’Ottocento.

Al CASTELLO di Castelnuovo di Ceva, sorto nell’XI secolo, era affidato il compito di sorvegliare dall’alto la strada che dal Marchesato di Ceva scendeva a Savona. Doveva inoltre tenere i contatti con le altre fortificazioni della zona, compito comune affidato alle torri dei vari castelli che si trasmettevano l’una all’altra le segnalazioni. Fu sotto l’influenza di Ceva e vi restò fino al 1295; poi venne ceduta al comune di Asti che vi infeudò alcuni signori locali. Questi vennero privati del feudo da Ludovico d’Orléans (1495) che lo affidò ad Ettore Montajnard. Venduto, nel 1503, a Francesco della Rovere, ne entrarono in possesso, in epoche diverse, i Robba, i Del Carretto, gli Incisa, ma, abbandonato, decadde sempre più, fino alla distruzione dovuta all’incendio dell’inizio del secolo XIX.

Descrizione del sito:
LA CAPPELLA DI SAN MAURIZIO presenta una bella crociera con i costoloni impostati su cornici scolpite a treccia, architravi in pietra ben tagliati. Perfetto l’arco in pietra con grandi conci della piccola finestra del presbiterio. L’oculo in facciata è ricavato a scalpello da un’unica pietra. Tutte le superfici interne della cappella originaria sono ricoperte da AFFRESCHI, compreso il sottarco e sono stati datati verso il 1459 e attribuiti ad Antonio Dragone da Monteregale, perchè evidenziano, nei fregi, nelle forme, nei soggetti e nei colori, similitudini con quelli di Santa Croce e San Bernardo delle Forche a Mondovì e di Molini di Triora.
La lunetta della parete di fondo, che mostra cadute di intonaco, è divisa in due fasce. In quella superiore è rappresentata la Crocifissione con la Vergine, san Giovanni, e la Maddalena ai lati e ai piedi della Croce. Nella fascia inferiore, il riquadro a sinistra presenta san Maurizio a cavallo, con capelli biondi separati da un diadema, elegante armatura e vessillo crociato. Sul suo bordo bianco superiore l’iscrizio “MCCCCLVIIII” permette la datazione dell’affresco. Il riquadro a destra presenta san Michele arcangelo con armatura, abito elegante e acconciatura ricercata, che pesa le anime e trafigge un diavolo mostruoso. Una fascia decorata in basso una pittura di epoca più tarda con tre figure angeliche che sorreggono il telo della Santa Sindone.
Anche a lunetta della parete sinistra, con episodi della vita di san Maurizio è divisa in due fasce sovrapposte. In quella superiore vi è la raffigurazione della Benedizione di San Maurizio, a suggello della sua conversione al cristianesimo; in quella inferiore vi sono due riquadri: a sinistra il Giudizio e la Condanna di San Maurizio per non aver rispettato le disposizioni imperiali in conflitto con la sua fede; a destra il Martirio della legione tebea e il trasporto in cielo delle anime delle vittime da parte di due creature angeliche, in cui si vedono il santo nimbato e con diadema sull’elegante acconciatura e la cruenta e dettagliata rappresentazione della decapitazione dei soldati. Il margine inferiore è delimitato da un fregio a nastro.
Anche la lunetta della parete destra è divisa in due fasce sovrapposte e limitata inferiormente dallo stesso fregio. Nella sezione in alto è riprodotta la Natività; la parte inferiore è interrotta da una finestra ai lati della quale si sviluppano le rappresentazioni dell’Adorazione e del Corteo dei Magi abbigliati con costumi preziosi e accompagnati da un palafreniere, cavalli e dromedari.
Le vele della volta a crociera ogivale sono separate da costoloni decorati e rosone a spicchi riproducono, gli Evangelisti (con i loro simboli che sono però chiaramente visibili solo per due di loro) e i Dottori della Chiesa divisi in quattro coppie sedute su elaborati scranni: san Matteo con l’angelo e sant’Agostino; san Giovanni e san Gregorio Magno; san Luca con il bue e san Gerolamo; san Marco e San

Una bella TORRE in pietra scura, alta 25 metri, è ciò che resta, insieme ad alcuni ruderi, dell’antico castello.

 
Informazioni:
La cappella si trova nel cimitero. La torre si erge sul poggio a monte dell’abitato, 794 metri . Comune tel. 0174 79039, 0174 719835

Links:
http://www.fungoceva.it/vallate_paesi/CASTELNUOVOmaurizio.htm

http://www.sebastianus.org/san-maurizio-a-castelnuovo-di-ceva/

http://www.castelnuovodiceva.com/

Bibliografia:
Piovano A.; Fogliato L.; Cigna G., I castelli : itinerari di poesia, storia, arte nel Cuneese di ieri e di oggi, Gribaudo, Cavallermaggiore CN, 2° ediz, 1994
Bertone, L. Arte nel Monregalese, L’artistica Editrice Savigliano CN 2002

Fonti:
Fotografie 1, 2, 3 tratte nel 2009 dal sito www.fungoceva.it.
Foto 4 dal sito www.castelnuovodiceva.com.
Foto della torre da www.turismocn.it

Data compilazione scheda:
04/01/2009 – aggiornam. luglio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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