Castagnole Piemonte (TO) : Chiesa di San Pietro e resti del Monastero di Buonluogo

Castagnole pietro facciata

Storia del sito:
La CHIESA DI SAN PIETRO ebbe titolo di Pieve; fu fondata intorno all’anno 1000 ed è citata in un documento di Landolfo, vescovo di Torino nel 1037; ancora citata nel 1118; descritta nel 1453 in un atto del Comune, dal quale si desume che le dimensioni della Chiesa rispecchiavano le attuali. Nel 1548 la comunità castagnolese, fece pressione sul Prevosto (Don Bonifacio dei Conti di Scalenghe) affinché provvedesse al restauro in quanto la Chiesa era in parte diroccata. Nel pavimento della sacrestia vi era un ossario ed attorno alla Chiesa il camposanto. La chiesa restaurata continuò ad essere la chiesa parrocchiale di Castagnole fino al 1672, anno in cui la prevostura fu trasferita nella nuova chiesa di San Rocco.
Nel 1684 crollò in parte, ma venne ricostruita e restaurata. Oggi si presenta con forme eclettiche e neogotiche. Conserva AFFRESCHI del XV secolo.

IL MONASTERO DI SANTA MARIA DI BUONLUOGO, era un convento femminile fondato alla fine del XII secolo (1190) dai Folgore Piossasco, Signori di Castagnole e Scalenghe, e denominato “Buonluogo” in quanto i signori e la nobiltà locale erano soliti trascorrervi qualche tempo in villeggiatura. Alaisina “de Fulgure” fu una delle Prioresse: il suo nome compare in documenti risalenti al 1237.
Il Monastero ben presto assunse una posizione predominante, riuscendo a controllare la Certosa di Molare di Bricherasio ed anche quella di Mombracco, questo fu possibile in quanto le certose erano alle dipendenze delle monache di Belmonte di Busca che nel 1277 furono accolte nel monastero.
Il monastero dipendeva dal convento (maschile) di Montebenedetto in Val Susa, ma nel 1303 passò alle dipendenze dell’abbazia maschile di Casanova fino al 1539, quando l’Abate di Casanova, Gabriele dei Marchesi di Saluzzo, diede il monastero in enfiteusi perpetua a Giacomo Folgore signore di Scalenghe. Da quel momento e fino al 1597 le monache di Buonluogo non ebbero più vita facile, perché sia l’Abate di Casanova che i suoi successovi vollero farle spostare in un convento più rigido. Le monache resistettero per 10 anni, ma alla fine furono trasferite a Cheri.
Nel 1598 Papa Clemente VIII autorizzò due monaci dell’Abbazia di Casanova a trasferirsi nel convento per lavorare i campi con l’aiuto di persone del luogo, già dal 1633 il monastero fu chiamato “Cascina Monastero”.
I monaci rimasero fino al 1861, anno in cui, in seguito all’Unità d’Italia, il Re emanò un regio decreto che stabiliva la vendita dei beni clericali, il ricavato finì nelle casse del regno. La cappella è tuttora sconsacrata in quanto nel 1861 Papa Pio IX dichiarò sconsacrati tutti i beni clericali venduti e scomunicati gli acquirenti; nel 1929 la scomunica venne tolta, ma rimase la sconsacrazione degli edifici.

Descrizione del sito:
CHIESA DI SAN PIETRO. L’interno a tre navate conserva due antichi AFFRESCHI: uno raffigura sant’Apollonia; l’altro una bellissima Madonna col Bambino, della fine del XV sec., attribuita al “Maestro di Cercenasco”.

Dell’antico MONASTERO sono ancora riconoscibili la Cappella di Santa Maria con il campanile, una croce in ferro (forse templare, del XII sec.), il refettorio ed un’antica balconata in legno di pino.

Scarica allegato dal sito http://www.carignanoturismo.it : pieve-castagnole–buonluogo

Informazioni:
La chiesa di San Pietro si trova nel recinto del cimitero sulla strada di Virle.
Un ampio cascinale di proprietà privata, sulla strada tra Castagnole e Scalenghe, detto Cascina Monastero, conserva i pochi resti dell’antico monastero. Comune, tel. 011 9862811, o Parrocchia tel. 011 9862512

Links:
http://www.castagnolepiemonte.net/wordpress/?page_id=338

http://www.vecchiopiemonte.it/regione/provincia/torino/castagnole%20piemonte/storia%20001%20castagnole%20piemonte.htm

http://www.cartusialover.altervista.org/Benluogo.htm

Fonti:
Fotografie dal sito http://www.marziamontagna.it

Data compilazione scheda:
07/07/2007 – aggiornamento maggio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese

castagnole aff