BIELLA : Chiesa di San Giacomo e rione Piazzo

biella 1 sangiacomo

Storia dei siti:
L’odierno nome di Biella deriva da “Bugella”. Il documento scritto più antico nel quale viene menzionata Biella è un diploma dell’826 degli Imperatori del Sacro Romano Impero, Ludovico il Pio e Lotario. Si tratta della donazione della “Corte di Biella”, nel pago dei Vittimuli, fatta dai predetti Imperatori al loro messo il Conte Bosone. Carlo il Grosso, con suo diploma dell’882 donò Biella alla Chiesa di Vercelli.
Nel X° sec. incominciò ad esercitare la sua influenza sugli uomini di Biella il capitolo di S. Stefano, desideroso di sostituire la propria autorità alla signoria Vescovile, favorendo lo sviluppo in senso autonomo della vicinia che si stava formando intorno alla Chiesa di S. Stefano, creando così quel nucleo che doveva dare origine al Comune. Questo stato di cose indusse nel 1160 il Vescovo Uguccione a fondare un nuovo abitato nella località detta Piazzo, in posizione più alta rispetto al rione Piano, più antico. A questo rione si accedeva dalla porta della Torrazza (quella oggi esistente fu rifatta nel 1780); dalla trecentesca Porta d’Andorno, ancora esistente, e dalla Porta di Ghiara.
Dell’antico castello dei Vescovi di Vercelli, ora non riamane più nulla; infatti nel 1377 quando i Vescovi furono cacciati da Biella, esso venne raso al suolo e sui suoi ruderi sorse il convento di san Domenico in cui fungeva da campanile una antica torre del castello. Del convento resta parte di un bel chiostro, questa proprietà fu acquistata dai Poma che la trasformarono in fabbrica (1862), ora chiusa.
La chiesa dedicata a San Giacomo fu eretta nel borgo nel XIII secolo in stile gotico; la facciata e il campanile furono eretti nel secolo successivo. Il protiro è una aggiunta del XVII secolo.

Descrizione dei stiti:
La CHIESA DI SAN GIACOMO è la parrocchiale del rione Piazzo. Il campanile è a 5 piani con bifore.
L’interno della chiesa è a croce latina a tre navate divise da robusti pilastri cruciformi, con archi a tutto sesto e cupola ottagonale. Nel XVI secolo fu rialzato il pavimento, facendo perdere slancio alle arcate, e probabilmente fu anche aggiunta la cupola. Nel 1862, per attuare un nuovo rivestimento, furono distrutti gli affreschi che la decoravano .
Alla parete sinistra vi è un trittico di Daniele De Bosis, del 1497, rappresentante la Vergine in trono col Bambino Gesù e i SS. Giacomo e Gottardo ed il donatore Giacomo Dal Pozzo, rettore della Città di Biella. Nella navata sinistra, una tavola di Boniforte Oldoni che raffigura la Madonna tra due Santi, del secolo XVI. Gli arredi sono del XVII-XVIII secolo.

Nel rione PIAZZO sorgono palazzi e case del XIV-XV secolo, rimaneggiati, di cui restano alcune decorazioni in cotto delle finestre, visibili principalmente in Piazza Cisterna, su cui si affaccia anche Casa Teccio, la più antica di Biella con archi ogivali ornati da fasci floreali in cotto.
Il palazzo Ferrero-Lamarmora conserva un’alta torre ottagonale del XV secolo.
LA PORTA D’ANDORNO fu eretta nella prima metà del ‘300, quando la città venne fortificata dal Vescovo Lombardo della Torre; era costruita in mattoni e munita di opere difensive e di saracinesche scorrevoli. Nel lato verso il Piazzo vi erano dipinte l’arma degli Scaglia e la Sindone.
Di fianco alla chiesa di San Giacomo, un tempo sorgeva l’OSPEDALE DI SANTO SPIRITO che viene citato per la prima volta in un documento del 1201; oggi ne rimane la porta, ora murata, con la scritta “Domus Hospetalis 1603”.

Informazioni:
Il rione Piazzo ritrova nella parte alta di Biella, raggiungibile anche con una funicolare.
Info Parrocchia tel. 015 23951

Links:
http://www.comune.biella.it

http://www.biellapiazzo.it/index.html

Fonti:
Notizie e fotografie tratte nel 2007 dal sito del Comune.

Data compilazione scheda:
18/07/2007 – aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

Biella palazzo ferrero

Biella porta