Romagnano Sesia (NO) : Chiesa di San Martino di Breclema e resti del Castellazzo

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Storia del sito:
Il “castrum” di Breclema è documentato a partire dall’XI secolo e confermato in documenti datati 1219 e 1221. Sorgeva in pianura e doveva essere un importante presidio per il controllo e la difesa del vicino guado del fiume Sesia.
Il villaggio di Breclema venne distrutto nel XIV secolo a seguito di complesse vicende politiche tra i Conti di Biandrate, signori di Breclema, e il Comune di Novara. Dalla distruzione si salvò la chiesa di San Martino, che risale all’XI secolo, e parte delle fortificazioni di cui ancora oggi sono visibili i resti, denominati “Castellazzo”. Il territorio fu aggregato a Romagnano.
Si deve arrivare al Seicento per avere altre notizie dell’edificio religioso in quanto venne trasformato in una sorta di lazzaretto durante le guerre e le pestilenze che infierirono a Romagnano in quell’epoca.
Risulta, da atti parrocchiali, che nel 1693 fu rinnovato l’antico dipinto raffigurante la Vergine Maria e Sant’Ilario.
Significativi per la conoscenza dell’oratorio romanico sono stati gli scavi archeologici effettuati a partire dal 1996 fino al 2001, disposti dal Comune.

Descrizione del sito:
Le murature della CHIESA DI SAN MARTINO sono costituite da ciottoli di fiume e da alcuni laterizi romani di reimpiego. Il campanile a pianta quadrata sembrerebbe essere stato ricavato dalla struttura di un’antica torre. Presenta piccole monofore e ripiani decorati da archetti doppi.
All’interno della chiesa, a navata unica, sulla parete sopra l’altare, si trova il dipinto raffigurante la Vergine Maria e sant’Ilario.
Altre notizie nel PDF: M.Omodei Zorini – San Martino di Breclema

Il cosiddetto “CASTELLAZZO” presenta le caratteristiche tipiche dei castelli anteriori al Mille ed è costituito da due recinti murari a pianta quadrilatera: uno più ampio (circa 34 x 40 m) a cui si appoggiano gli edifici dell’interno, e l’altro più ristretto (circa 11 x 23 m) che presenta finestrelle strombate, merlature e tracce di camminamenti. È una costruzione massiccia, caratterizzata dai muri realizzati con ciottoli di fiume, disposti in parte a spina di pesce e in parte irregolarmente.

Il 30 aprile 1524 Pierre Terrail di Bayard, (Baiardo, il “cavaliere senza macchia e senza paura”), fu ferito a morte nei pressi di San Martino di Breclema, nel corso di un fatto d’armi tra l’esercito francese di Francesco I e quello spagnolo di Carlo V.

Descrizione dei ritrovamenti:
Gli scavi nei pressi della chiesa di San Martino hanno rivelato sul lato est una doppia abside e sul lato ovest un’area cimiteriale entro un ampio recinto, probabilmente un antico nartèce. Si presume che la prima costruzione fosse di età Carolingia.
Per i reperti archeologici del terriorio di Romagnano Sesia vedi www.sitbiella.it

Informazioni:
Dista tre chilometri dal centro di Romagnano in direzione di Novara. Nelle vicinanze vi è un cascinale denominato “Castellazzo”, residuo dell’antica fortificazione.  Parrocchia tel. 0163 833409

Links:
http://www.comune.romagnano-sesia.no.it/ComSchedaTem.asp?Id=25063

http://www.illagomaggiore.com/poi/castellazzo_di_romagnano_sesia_it

Bibliografia:
M.R. FAGNONI (a cura di), Alla scoperta di antichi Oratori campestri, Provincia di Novara, Novara. 2003
E. ISAYEV, Scavi a san Martino di Breclema, Bollettino Storico Prov. Novara, 1, 1996, Soc. Storica Novarrese, Novara, 1996
M.G. VIRGILI, R. FUMAGALLI, Intorno a Breclema, Asoc. Musei della storia etnografica bassa Valsesia, Romagnano Sesia NO, 1974 (estr da Bol. Storico, 1964)

Fonti:
Per San Martino vedi anche http://www.provincia.novara.it/Editoria/EditoriaDoc/oratori/romagnano.htm, sito da cui sono tratte le fotografie.

Data compilazione scheda:
3/5/2007 – aggiornamento maggio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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