Montecrestese (VB) : Campanile e chiesa parrocchiale

Montecrestese campan esterno

Storia del sito:
A Montecrestese vi sono testimonianze di sopravvivenze culturali liguri e celtiche; oltre al tempietto (vedi scheda), vi sono siti megalitici (vedi scheda) e la presenza di numerosissime protomi umane negli elementi decorativi delle architetture religiose, che probabilmente si rifà all’antichissimo culto delle teste mozze. Queste sculture decoravano la primitiva chiesa romanica del XII secolo e furono inserite anche nelle successive ricostruzioni della chiesa parrocchiale, intitolata a Santa Maria Assunta. Nel secolo XV la chiesa venne ampliata con l’aggiunta di due navate laterali che però non presentavano la precedente decorazione romanica, infatti sono prive di archetti ciechi. Nella facciata della chiesa tutti i peducci degli archetti ciechi sono protomi umane; quelle sparse sui muri della chiesa nuova ed altre andate disperse ci assicurano che con ogni probabilità l’intera decorazione era costituita di esse, con poche eccezioni.

Il CAMPANILE di Montecrestese, sorto poco dopo la chiesa romanica, quindi nel secolo XII, fu costruito proprio sulla cima di una roccia di serizzo (o sarizzo) a poca distanza dalla chiesa, ma ha una singolare prerogativa: quello che vediamo oggi ergersi è l’involucro esterno aggiunto nei secoli XVI e XVII al campanile romanico che non fu distrutto, ma conservato all’interno fino all’altezza dell’antica cella campanaria. La scala in sasso che porta alla sommità del nuovo campanile si sviluppa tra le mura interne di questo e quelle esterne del campanile romanico a cui si appoggia.
Montecrestese campanile Negli Atti di Visita pastorale del 1582 si accenna anche al campanile che in quell’epoca non era già più quello romanico. La data di ricostruzione non è nota, ma si presume che, per l’analogia costruttiva che esso presenta con altre costruzioni del genere come i campanili di Crodo, di Baceno e di Craveggia, esso sia opera di maestri muratori valsesiani che lo realizzarono nei primi decenni del secolo XVI. Man mano che il nuovo campanile andava innalzandosi attorno all’antico, questo rimase in funzione fino a quando dalla cella campanaria inferiore le campane furono installate in quella superiore. La cella campanaria venne inizialmente portata a livello dei grandi finestroni ad arco acuto che si trovano al di sotto del primo cordolo. Fino a questa altezza la muratura e in particolare il paramento esterno mostra una notevole e bella uniformità nelle misure dei blocchi di serizzo squadrato, nella regolarità dei corsi e per il fatto che ogni blocco presenta al centro della faccia esterna un piccolo incavo che, pur avendo anche una spiegazione tecnica circa il modo con cui veniva issato al livello d’opera, crea nell’insieme un elemento decorativo che invece non troviamo al di sopra di questa altezza. In seguito, l’innalzamento del campanile fu ripreso con la costruzione del tratto che porta fino alla cimasa della cella campanaria attuale. La data 1603 scolpita su un massello marmoreo che fa da chiave dell’arco posto ad oriente ci dice l’epoca in cui questa aggiunta fu fatta. Si ebbe cura in questo innalzamento di mantenere un identico paramento murario così che la costruzione presenta una bella omogeneità. Il nuovo campanile ebbe una cella campanaria in volta e per copertura una cuspide di lamiera. La definitiva posa delle campane sulla nuova torre avvenne qualche anno dopo nel 1637, anno in cui furono anche chiuse le finestre ad arco acuto della precedente cella campanaria. Dopo il 1650, la vecchia guglia coperta di lamiera venne tolta e il campanile di Montecrestese ebbe la forma attuale con l’attuale cuspide. Attorno all’anno 1700 il campanile fu dotato di un orologio privo di quadrante e semplicemente collegato con la campana maggiore per mezzo della quale dava il segnale orario Questo orologio durò fino al 1878, allorché venne sostituito da altro più moderno.

Descrizione del sito:
L’ANTICO CAMPANILE è una robusta torre con base quadrata di circa 4 m per lato e che si eleva di circa 24 m. Oltre il pian terreno, al quale si poteva accedere mediante una porta posta ad oriente, si riscontrano altri sei piani, nell’ultimo dei quali era la cella campanaria, raggiungibile mediante un sistema di scale di legno. Ogni piano è segnato esteriormente da una specchiatura con leggera risega terminante con quattro archetti ciechi costruiti con piccoli conci. Le aperture si aprono dal basso verso l’alto in crescendo: una finestra a feritoia su ogni lato nel primo piano, una monofora più ampia nel secondo, una bifora con colonnina e capitello a stampella nel terzo, mentre il quarto, quinto e sesto piano si alleggeriscono con trifore. La costruzione è molto solida. Il paramento esterno è in pietra a vista con corsi paralleli e regolari, connessi con buona malta. Tutta la costruzione è fatta di blocchi di discrete dimensioni ben legati da impasto cementizio.

Informazioni:
Parrocchia, tel. 0324 35113

Links:
http://www.comune.montecrestese.vb.it/ComSchedaTem.asp?Id=19050

http://www.prolocomontecrestese.it/cosedavisitare.htm

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Montecrestese_parrocchiale.jpg

Bibliografia:
BERTAMINI T., Storia di Montecrestese, Edizioni Oscellana, Domodossola VB, 1991

Fonti:
Notizie e fotografie tratte dai siti sopra indicati.

Data compilazione scheda:
13/01/2008 – aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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MONTECRESTESE TESTE

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