Sale San Giovanni (CN) : Pieve di San Giovanni Battista e Castello

pieve

Storia del sito:
L’antica PIEVE, costruita nella prima metà del secolo XI e rifatta nel XIII, fu parrocchia fino al 1380, ora è chiesa cimiteriale. E’ tradizione che sia stata costruita su di un tempio pagano. In origine aveva il tetto della navata centrale sopraelevato di qualche metro sui due tetti che coprivano le due navate laterali. Nel 1600 furono sopraelevati i muri laterali e fatto un tetto unico a due falde. Aveva tre navate terminanti con absidi semicircolari, quella di destra fu abbattuta nel Settecento per costruire la sagrestia. All’interno affreschi dal XIV al XVII secolo.

Il CASTELLO DI SALE, risalente ai secolo XI – XII, venne eretto in posizione strategica sopra un alto poggio, difeso naturalmente per tre parti da scoscesi dirupi. La prima menzione certa dell’esistenza del castello risale al 1295; appartenne alla marca aleramica, poi ai Marchesi di Ceva. Nel 1414-1415 il castello andò quasi totalmente distrutto, ma nel 1420, Giovanni marchese di Ceva riparò il castello e le sue mura, trasformandolo in fortezza.
Nel 1605 fu acquistato per 9500 scudi d’oro dalla famiglia Germonio di Sale, cui appartenne mons. Anastasio Germonio, arcivescovo di Tarantasca, celebre giureconsulto, scrittore latino e diplomatico, morto nel 1627 a Madrid dove era ambasciatore di Carlo Emanuele I alla corte di Filippo III. Erede dello zio, la nipote Anna Cristina lo portò in dote al conte Paolo d’Incisa di Camerana e Gottasecca. Dopo essere stato per tre secoli dei marchesi di Camerana, il castello nel 1954 fu venduto all’Ospizio di Carità di Fossano che lo usò come colonia estiva di un orfanotrofio. Dieci anni dopo il castello venne abbandonato; nel 1992 fu acquistato da privati che lo usarono come abitazione. Oggi è stato trasformato in una struttura alberghiero-ricettiva.
Nei secoli diverse volte il maniero è stato ristrutturato, fino alla attuale sistemazione risalente al 1827 a cura del Marchese Gaetano Incisa. Sono rimaste solo alcune parti risalenti al XIV-XV secolo. Circondato da un ampio muro, presenta tre cortili e il parco; un viale centrale immette al fabbricato tramite un portale esterno nelle mura; da esso si accede alla scala monumentale che conduce al piano superiore, dove si trova il salone centrale del Castello (Salone degli Alerami), tutto decorato a stucchi e affreschi e con un monumentale camino; una piccola Cappella ricavata con un’apertura sulla parete ed una loggia vetrata che apre belle vedute sulla valle.

Descrizione del sito:
LA PIEVE Costruita in pietra arenaria locale, in stile romanico, con un’armoniosa decorazione di archetti pensili e lesene, oggi presenti solo più nelle absidi e in qualche traccia sulla parete nord. Originariamente coperta da lastre in pietra, rimaste solo sulle absidi. La facciata a capanna ha una semplice porta ed un oculo ellittico in alto. Il campanile del 1400 si alza sul fianco sud con ripiani ciechi fino alla cella e termina con una cuspide ottagonale. Le pareti interne sono in pietra a vista, intonacate solo nelle parti dipinte.
Nel 2000, nell’abside centrale è stato portato alla luce, eliminando l’intonaco sovrapposto, un grandioso dipinto del XIII o XIV secolo che rappresenta Cristo pantocratore in mandorla con i simboli dei quattro Evangelisti. Al di sotto una ampia cornice con motivi geometrici e vegetali.
Sulla parte destra frammenti trecenteschi di una Madonna, a sinistra un’altra frammentaria Madonna con Bambino e santa Lucia. Del Quattrocento è il riquadro sulla parete destra che raffigura san Sebastiano e sant’Antonio abate; sul primo pilastro di destra vi è san Giovanni battista ed un altro santo non identificabile. Sui pilastri di sinistra san Sebastiano, una Madonna e san Secondo nell’atto di offrire una città.
Del XVI secolo è un pannello con la Madonna in trono con il Bambino e i ss. Pietro e Giovanni Battista; sulla trabeazione la crocifissione e l’annunciazione. Altri affreschi del XVII secolo portano a otto le Madonne raffigurate nella chiesa, al cui interno esistevano oggetti -rubati alla fine del novecento- tra cui una balaustra in pietra, un’acquasantiera che nel medioevo fungeva da fonte battesimale e l’ancona absidale.

Descrizione dei ritrovamenti:
L’attuale chiesa parrocchiale di San Giovanni, che fu edificata nel XVIII secolo sulla medievale chiesetta di San Siro, nei pressi del castello, custodisce due lapidi romane, di cui una con busto in rilievo, del I-II sec.
Nella pieve vi è un cippo cristiano con incisa una croce latina del IV-V secolo.

Informazioni:
L’antica pieve si trova presso il cimitero. Ass. turistica Pro Loco, tel. 0174 75000.
Il Castello,vedi mappa, è stato adibito a struttura ricettiva, tel.0174 715500 oppure 333 9972755, email: alcastello@fastwebnet.it

Links:
http://www.comune.salesangiovanni.cn.it

http://www.castellosalesangiovanni.it

Bibliografia:
BERTONE L., Arte nel Monregalerse, L’Artistica Editrice, Savigliano CN, 2002

Fonti:
Fotografie e notizie tratte dai siti sopra indicati e (foto 3 e 4)  da http://www.langamedievale.it.

Data compilazione scheda:
05/02/2008 – aggiornamento marzo 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angele Crosta – G.A.Torinese

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