Roppolo (BI) : castello e ricetto

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Storia del sito:
L’esistenza del paese di Roppolo nel sec. X è documentata da un diploma di Ottone I, datato il 30 luglio 963 e siglato a Pavia, con il quale l’imperatore investe il conte Aymone di Cavaglià di diversi beni posti nel contado vercellese, fra cui Roppolo.

CASTELLO. La prima fortificazione costruita fu la torre, probabilmente base dell’attuale, intorno alla quale si sviluppò più tardi il castello, citato in un documento del 1173, ma certamente più antico: era originariamente in legno, con le fondamenta in masselli di granito ancora visibili nelle cantine.
Il Duecento segna la decadenza dei conti di Cavaglià, che vennero sopraffatti dai Bicchieri (o Biccheri) di Vercelli, sotto i quali nel 1221 passarono il castello e tutte le terre di Roppolo che erano state cedute loro dal capitolo della chiesa di S. Andrea di Vercelli. Ancora oggi sulla parete duecentesca del maniero, nel cortile interno, domina lo stemma dei Bicchieri: tre bicchieri riempiti a metà di vino sotto il cappello cardinalizio del cardinale Guala Bicchieri, fondatore dell’Abbazia di S. Andrea a Vercelli (1219-1227) (vedi scheda). Alla fine del XIII secolo il castello venne potenziato con la costruzione di un’ala collegata al primitivo torrione.
Il castello, divenuto consortile per eredità, dopo alterne vicende venne assediato e conquistato dai Savoia nel 1426. Dal 1442 le sorti del castello furono affidate ai potenti Valperga di Masino che, sino al 1460, attuarono una imponente ristrutturazione dell’edificio, costruirono il cortiletto e il porticato est, eliminarono la torre-porta con ponte levatoio, oggi sostituita da un arco barocco. Questa famiglia ne mantenne il possesso fino allo scoppio della Rivoluzione Francese.
Nella terza stanza della torre, si aprì nel 1800 un muro parietale e in una profonda intercapedine si rinvenne una completa armatura con dentro i resti di Bernardo Valperga di Mazzè, murato vivo da Ludovico di Roppolo, forse per vendetta, nel 1457. Il castello è stato ripetutamente rimaneggiato fino al secolo scorso e attualmente ospita l’Enoteca Regionale della Serra, fondata nel 1981.

RICETTO. Risale ai primi decenni del XV secolo ed è un tipico caso di ricetto accluso al castello signorile, col quale ha in comune le strutture difensive esterne (le mura del lato interno) e la torre-porta, ma ne è indipendente come struttura fisica, infatti era situato a sud-ovest del castello.

Descrizione del sito:
Il torrione a pianta quadrata è la parte più antica del CASTELLO, che si distingue sia per gli elementi costruttivi che per i rapporti volumetrici. La parte inferiore, interrata, presenta una volta a botte in pietra. L’aspetto attuale del castello è quattrocentesco con un giro continuo di beccatelli in laterizio e ha caratteristiche di abitazione signorile. Restano traccia delle mura nella direzione sud-ovest.
Le cantine dell’Enoteca sono del XVI secolo, con volte di mattoni a vista e muri di pietra; gli scaffali hanno la caratteristica struttura ad archetti degli antichi “infernotti”.

Il RICETTO è in abbandono e ne restano poche tracce: due cellule vicine all’ingresso, una vicino alla strada del castello con un portale in cotto.

Informazioni:
Il Castello ospita l’Enoteca, tel. 0161 987520; e-mail: info@enotecadellaserra.it

Links:
http://www.comune.roppolo.bi.it/on-line/Home.html

http://www.castellodiroppolo.it/index.02.html

Bibliografia:
RABAGLIO R., Castelli biellesi, Edialbra, Pollone BI, 2003
VIGLINO DAVICO M., I ricetti, difese collettive per gli uomini del contado nel Piemonte medioevale, Edialbra, Torino, 1978

Fonti:
Fotografia da Wikipedia.

Data compilazione scheda:
14/10/2006 – aggiorn. giugno 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese