Prasco (AL) : Castello e Chiesa cimiteriale dei SS. Nazario e Celso

prasco chiesa

Storia e descrizione dei siti:
Il CASTELLO risale al XII secolo, sede dei feudatari del luogo, è documentato a partire dal 1192, anno in cui risulta già costruito e luogo di esercizio di funzione pubblica.
Nel 1827 il conte Ferdinando Piuma intraprese il restauro ed il rifacimento della parte del castello destinata ad uso abitativo padronale.
Il complesso edilizio consente di identificare gli spazi un tempo riservati all’abitazione dei feudatari e quelli destinati invece alla funzione pubblica di governo, di esercizio della giurisdizione e di difesa, come la sala d’armi, la soprastante sala delle udienze e la sovrapposta loggia della guardia. Questi ambienti sono dotati di autonomi accessi costituiti da un portone esterno con affaccio sulla piazza della Chiesa e da una autonoma scala. Il castello consta di un corpo centrale con tre torrioni addossati. La costruzione principale si erge su un ampio terrapieno, è dotata di tre cortili oggi tenuti a prato e si eleva sulla strada con una cinta muraria alta dagli otto ai dodici metri circa.

Anche l’attuale CHIESA CIMITERIALE, INTITOLATA AI SANTI NAZARIO E CELSO, ha una storia, millenaria. Non è, al momento, storicamente comprovabile che fosse una pieve, però sussistono numerosi documenti che rendono l’ipotesi verosimile. In questo caso essa potrebbe identificarsi con la pieve di Caramagna, che viene citata molte volte dalle fonti medievali. La chiesa ebbe vita fiorente per circa cinque secoli, dal 1000 al 1500, quando pare fosse intitolata al solo san Nazario. In seguito, la costruzione della chiesa parrocchiale nelle vicinanze del castello e le tremende pestilenze dell’epoca la ridussero all’esclusiva funzione di chiesa cimiteriale e di lazzaretto. È in questo periodo, probabilmente, che alla dedicazione originaria si aggiunse il nome di san Celso e la doppia intitolazione venne poi assunta anche dalla nuova parrocchiale.
In origine l’edificio era a campata unica, con transetto a tre absidi. Divenuta, nell’800, proprietà comunale, la chiesa è stata oggetto durante il ‘900 di numerose operazioni di restauro, tra le quali l’eliminazione dell’abside destra. Il tetto è stato più volte ripristinato e quindi interamente rifatto in castagno con cassonatura a vista di abete. L’originaria pavimentazione in pietra di vena locale è stata sostituita da un pavimento in cotto. Nel 1958 venne deturpata all’esterno dalla costruzione di alcuni colombari e, in facciata, dall’aggiunta di due cappelle simmetriche.
L’abside di sinistra rimane integro e conserva ancora la luce romanica. La facciata a capanna è sormontata da un piccolo campanile a vela (rifatto nel ‘700). La struttura muraria è estremamente povera e priva di elementi decorativi. Solo il portale, le monofore e le absidi sono in pietra lavorata a scalpello.

Descrizione dei ritrovamenti:
Presso il cimitero è stato scoperto un insediamento abitativo di età romana, afferente al territorio di Aquae Statiellae. L’edificio comprende due corpi di fabbrica collegati da un passaggio e suddivisi all’interno da vani allineati, in parte destinati ad attività artigianali, rivelate dalla presenza di scorie, e affacciati su un cortile con pozzo coperto. La prima fase costruttiva è del I sec d.C., la seconda del IV-V secolo.

Informazioni:
La chiesa si trova nel cimitero.  Il castello si trova nel centro storico.  Comune tel. 0144 375703 /0144 375628

Links:
http://www.comune.prasco.al.it/

http://www.marchesimonferrato.com

Bibliografia:
FERRARO C., Prasco e il suo castello: memorie storiche, cronache e documenti inediti, Dell’Orso, Alessandria 1996

Fonti:
Notizie e fotografie dai siti sopra citati.

Data compilazione scheda:
22 novembre 2011 – aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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