Pombia (NO) : Ninfeo

POMBIA piantinaNinfeo

Storia e descrizione del sito:
Il “ninfeo” presso i greci era il luogo di culto delle ninfe, grotta naturale o artificiale, con acqua sorgiva; nel mondo ellenistico e romano divenne una fontana monumentale con giochi d’acqua, formata da un ambiente rettangolare, poligonale o circolare con volta, talora con colonnato e arricchito di portici, statue, pitture e mosaici.
Il ninfeo di Pombia é una costruzione su pianta ottagonale, secondo uno schema classico, coperta da una volta cupoliforme. La tradizione locale comunemente lo denomina “vasca romana”.
La parte inferiore ed il pavimento dell’edificio risalgono al IV sec., mentre è più difficile datare le pareti verticali.
Si tratta di una costruzione per la raccolta delle acque provenienti da una sorgente naturale, elegantemente decorata fino ad un’altezza di un metro dal pavimento. Una passerella di pietra avente il bordo sagomato, larga 60 cm e sostenuta da piedritti di mattoni di carattere dorico romano, permette il periplo della vasca. Le nicchie esistenti nelle pareti con ogni probabilità contenevano statue raffiguranti delle dee Matrone, delle quali vi era largo culto nel Novarese e in altre zone del Piemonte, per esempio in Val di Susa.
Il ninfeo originariamente era fuori terra. In età basso-medievale, come si rileva dai muri di sostegno, vennero fatti dei terrazzamenti del declivio, così la costruzione venne interamente interrata e vennero chiuse le cinque aperture ovali della cupola, le quali fornivano l’illuminazione e l’aerazione. Molto probabilmente in età romana, per rispondere alle necessità del culto, esisteva un piccolo piazzale che scomparve con l’interramento.

Informazioni:
L’edificio si trova nascosto tra le piante ed interrato, all’interno di una proprietà privata in via Castello. Localmente conosciuto come fonte Rigolina. Comune tel. 0321 95333

Link:
http://www.sitbiella.it/novara/libro/pagine/studi_di_sintesi/cultiRomani/page140.html

Bibliografia:
DONNA D’OLDENICO G., Pombia tardo romana, Noseda, Como, 1955

Fonti:
Le notizie e le fotografie sono tratte nel 2005 dal sito del comune di Pombia e da: http://www.sitbiella.it/novara/libro/indice.html.
In Piemonte non risultano altri ninfei; nell’Italia settentrionale sono state localizzate rovine di probabili ninfei nella “villa romana” di Desenzano (BS), e alcuni resti a Verona e a Ravenna.

Data compilazione scheda:
18/11/2005 – aggiornamento maggio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G. A. Torinese

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