Oulx – Savoulx (TO) : Chiesa di San Gregorio Magno

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Storia del sito:
La chiesa di Savoulx fu edificata nel 1451 (il decreto di erezione porta la data del 4 ottobre) e venne consacrata e aperta al culto nel 1454. Nel 1662 avvenne la ricostruzione dell’abside, senza riportare ulteriori interventi atti a modificare la chiesa. Un recente restauro (2003-2005), attraverso la rimozione dello strato di intonaco, ha riportato alla luce la lavorazione della pietra delle volte e, sulle pareti della navata laterale, alcuni affreschi risalenti al XV secolo con scene della vita di sant’Antonio abate.

Descrizione del sito:
La facciata della chiesa è di grande semplicità e viene ingentilita dal portale, opera locale, che ha nella parte superiore il complicato trigramma di Gesù (IHS), al centro della sigla S(anctus) G(regorius), titolare della chiesa e ai lati la data 1532. Lo stile architettonico generale della chiesa presenta elementi del romanico e del gotico, mentre nella parte absidale si denota un intervento barocco datato 1662.
L’interno della chiesa si presenta a due navate coperte da volte a crociera ogivali costolonate; un grande pilastro polilobato regge l’arcone che separa i campi della navata maggiore, mentre colonne in pietra con capitelli scolpiti reggono le due corrispondenti campate della navata minore. I sei capitelli figurati con tracce di policromia, databili all’epoca di costruzione della chiesa (metà XV secolo), presentano visi umani fortemente caratterizzati (ad esempio la testa di moro con le labbra molto sporgenti e un curioso turbante) e decorazioni naturalistiche (in particolare foglie d’acanto).
La navata centrale è illuminata da quattro finestre con feritoia centinata, davanzale inclinato e spalle oblique, poste in corrispondenza delle due campate sulle facciate nord e sud. L’abside poligonale è illuminata da tre grandi finestre monofore.
Sulle pareti della navata laterale sono presenti alcuni AFFRESCHI quattrocenteschi: una serie di sei riquadri suddivisi in tre registri decora la parete che ospita l’antico altare intitolato a sant’Antonio abate e raffigura scene della vita del Santo. Nel registro superiore si possono osservare: sant’Antonio, all’interno di una chiesa, ascolta le letture del Vangelo; sant’Antonio distribuisce i suoi beni ai poveri; al di sotto la scena di sant’Antonio mentre riceve l’abito monastico da un abate, circondato dai confratelli in preghiera; sant’Antonio, fattosi eremita, si reca nel deserto da san Paolo eremita e un centauro gli indica la strada. In basso: san Paolo eremita e sant’Antonio vengono nutriti da un corvo che porta loro del pane; i demoni tentano sant’Antonio nel suo eremitaggio nel deserto.
Sulla parete sinistra della navata laterale è posta una finestra, alla destra della quale vediamo una Pietà, mentre sulla sinistra è raffigurata santa Caterina d’Alessandria con i suoi attributi iconografici, la ruota dentata e la spada. In alto l’Eterno benedicente. Altri affreschi raffigurano, in fondo alla parete, scene della vita della Vergine, purtroppo in gran parte perdute: le scene più leggibili sono la dormitio Virginis e l’Assunzione. Nello sguincio di una finestra, infine, sono raffigurati a sinistra san Rocco e a destra un santo non identificato in quanto privo di attributi.
Nella chiesa vi è una vasca di pietra per l’acqua benedetta, datata 1545, con il giglio e il delfino di Francia che presenta alla base una decorazione a petali sormontato da archetti pensili. Il fonte battesimale ha una certa analogia con l’acquasantiera ed è probabilmente della stessa epoca. L’altare maggiore fu realizzato nel 1672. Il retablo venne commissionato per volere del vicario generale della Prevostura Allois nel 1669, terminato nel 1673; è attribuito a Jacques Jesse, maestro intagliatore di Embrun. La tribuna lignea reca la data incisa 1555.

Il CAMPANILE presenta le caratteristiche dello stile architettonico tipico dell’area dell’antico Delfinato, che intreccia elementi del gotico a motivi ancora romanici; molto snello e slanciato, è costruito in pietra con spigoli definiti da grandi blocchi squadrati. Le aperture a bifora e quelle a trifora dell’ultimo settore hanno colonnina e capitello a stampella in pietra, concluso da un coronamento di archetti pensili. Completa la struttura la guglia a base ottagonale, realizzata in blocchi di pietra squadrati. Il campanile è databile agli anni di costruzione della chiesa.

Informazioni:
La chiesa si trova nella frazione di Savoulx.  Centro Culturale Diocesano di Susa tel. 0122.622640

Links:
http://www.oulx.org/visita_chiesa-di-san-gregorio-magno.php

http://www.vallesusa-tesori.it/it/luoghi/oulx/parrocchiale-di-s-gregorio-magno-savoulx

http://www.provincia.torino.gov.it

http://www.centroculturalediocesano.it

Fonti:
Scheda redatta da materiale fornito dal “Centro Culturale Diocesano” di Susa http://www.centroculturalediocesano.it
Fotografie dal sito www.vallesusa-tesori.it

Data compilazione scheda:
03/08/2006 – aggiorn. luglio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese

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