Montalto Dora (TO) : Castello

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Storia del sito:
Il sito fu abitato fin dall’epoca romana, probabilmente legato alla storia della vicina Eporedia (l’attuale Ivrea): Montalto sarebbe sorto come presidio alla Serra per proteggere la città. Il distintivo “Dora” risale presumibilmente al 1800 per evitare confusione con altri luoghi.
Nel Medioevo era un Borgo con un castello, edificato tra il X e l’XI secolo, ma non si conosce chi lo fece costruire. Si sa tuttavia che verso il Mille era costituito da una torre, una cinta di collegamento e una cappella dedicata ai santi Efisio, Marco ed Eusebio. Un “castrum montsalti” è attestato da un documento del 1141 ove si sottolinea che è affidato alla giurisdizione del Vescovo di Ivrea. La fortezza era situata in una posizione strategica di importanza militare, perché sulla via tra Ivrea e Aosta, e religiosa perché sulla “Via Francigena”. Nel 1344 passò tra i possedimenti dei Savoia e diventò un punto di riferimento per la strategia di espansione della casata. A questo periodo risalgono vari interventi che ne delineano la conformazione architettonica attuale: fu costruito il mastio e vennero rafforzate le mura. Nel 1403 il castello fu infeudato ai De Jordano di Bard che proseguono gli ampliamenti della fortezza, tra cui la costruzione della torre Chiaverana, della cappella e del campanile. Numerosi signori si susseguirono nella guida del paese, tra gli altri: Margherita Bobba (1568), i Giovannini di Sordevolo e i Bailetti di Ivrea (1650), Pietro Antonio Negroni (1692) con titolo comitale e Silvestro Oliviero di Trana (1706).
Il Castello nel corso della sua storia subì numerosi assalti, il più devastante dei quali risale al 1641 da parte del D’Harcourt: in quella occasione infatti l’edificio venne smantellato nell’interno, pur mantenendo intatto l’esterno.
Il 30 Agosto 1712 Vittorio Amedeo II fece dono del feudo, con titolo comitale, al barone Filiberto Antonio di Vallesa che doveva essere premiato per un gesto di eroismo. Questa famiglia, originaria della valle di Gressoney, rimase alla guida del borgo fino alla metà del secolo scorso quando si esaurì. Il castello passò poi al conte Severino dei Baroni di Casana, che nel 1890 avviò una campagna di restauri per il recupero delle strutture architettoniche, cui parteciparono anche alcuni studiosi dell’epoca come l’ing. Nigra e l’architetto archeologo D’Andrade. Questo intervento non intaccò comunque le torrette d’angolo, le bifore, le finestre in cotto e la merlatura.
Nel 1957, dopo una serie di passaggi di proprietà, il castello fu acquistato dalla Società Immobiliare “Castello di Montalto” per curarne i restauri e la valorizzazione.

Descrizione del sito:
Oggi il castello si presenta con una pianta quadrata irregolare e una doppia cinta muraria: della prima cinta è rimasta solo qualche traccia; la seconda è alta circa 14 m per un perimetro di oltre 150 m. La merlatura è formata da 142 merli, il camminamento di ronda è lungo 160 m. Vi è una grande torre che domina la parte interna e quattro torricelle angolari.
Castello_di_montalto_dora_pianta_NigraNel cortile del castello vi é una costruzione bassa che presumibilmente era un posto di guardia e la CAPPELLA, edificio di piccole dimensioni, la cui facciata presenta tracce di affreschi del XV secolo, tra i quali san Cristoforo e una Madonna del latte con Bambino. All’interno, formato da una aula unica con presbiterio, vi sono numerosi frammenti pittorici. Tra queste due strutture si erge un pozzo che serviva alla necessità d’acqua degli abitanti del castello.
Ai piedi del castello c’è traccia anche di un castelletto del XV secolo, noto come “del Riposo”, in quanto probabilmente era utilizzato dai signori che si recavano in visita. Probabile avamposto militare doveva invece essere la torre, i cui resti si trovano nel parco della Villa settecentesca che si trova ai piedi del maniero.

Descrizione dei ritrovamenti:
Nel 1983-84 è stata condotta una campagna di scavo sul sito del castello ed ha interessato un ambiente quadrangolare rivolto ad occidente posto alla base di una parete di roccia; le fondazioni della torre circolare e un ambiente quadrangolare. Due trincee sono state posizionate una a Nord ed una a Sud al solo scopo di riportate alla luce il muro di cinta. Lo scavo, oltre alle fasi cronologiche che vanno dal XIII al XVII secolo, ha restituito una considerevole quantità di materiali protostorici e di ceramica graffita arcaica di tipo ligure e oggetti in metallo (punte di freccia, coltelli, speroni etc.) databili alla prima metà del XIV sec.

Informazioni:
Il castello sorge a 405 m s.l.m., sul monte Crovero, una scoscesa collina morenica.  Comune tel. 0125 652771 oppure  0125 650037

Links:
http://www.comune.montalto-dora.to.it/ComSchedaTem.asp?Id=6354

http://www.castellomontaltodora.com/

http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Montalto_Dora

Fonti:
Fotografie da Wikipedia.

Data compilazione scheda:
10/10/2005 – aggiornam. giugno 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G. A. Torinese

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