Gravere (TO) : Certosa di Madonna della Losa

 Gravere losa

Storia del sito:
Il toponimo LOSA rimanda ai significati di carattere megalitico: forse in quella località, in epoca assai remota, fu eretta un’imponente lastra di pietra per consacrare il sito al culto della divinità; è probabile che i Romani abbiano poi costruito un tempietto in seguito trasformato in luogo di culto cristiano.
Secondo la tradizione i benedettini della Novalesa fin dal IX secolo vi costruirono una Cappella dedicandola alla Madonna, chiamata da allora in poi “Madonna della Losa”, svolgendo vita monastica di lavoro e preghiera. I benedettini dimorarono alla Losa per quasi 156 anni, poi l’abbandonarono a causa dalle invasioni dei saraceni. Verso il 1000 la montagna della Losa e la Cappella vennero incamerate nei feudi della Marchesa Adelaide, che la donò alla cattedrale di San Giovanni Battista di Torino; poi, verso il 1189, un gruppo di certosini, fuggiti dalla Francia a causa delle persecuzioni religiose, si stabilirono alla Losa e vi fondarono il loro convento.
I documenti attestano nel 1189 una donazione di Tommaso I di Savoia Moriana ad un gruppo di monaci della chiesa di Santa Maria in località Losa; nel 1191 un’altra donazione di Tommaso I specifica che i monaci sono certosini. Trascorsi pochi anni dalla fondazione, in quel luogo lontano dalla città e apparentemente dotato di sufficiente tranquillità, iniziarono a manifestarsi alcune difficoltà: nel 1197 i certosini lamentarono infatti l’eccessiva irrequietezza dei laici, riferendosi probabilmente agli abitanti della città di Susa o a quelli delle borgate vicine alla Losa, i quali avrebbero disturbato i monaci dalle loro attività contemplative. Per le frequenti irruzioni e i saccheggi ai quali era esposto il luogo, i Certosini, dopo pochi anni, s’allontanarono dalla Losa e si trasferirono (1202) nella certosa di Montebenedetto sopra Villarfocchiardo e poi a Banda. (Vedi schede)
La prima citazione della chiesa della Losa, intitolata a Beate Marie de Pietate risale al 1432, probabilmente dovuta alla presenza dell’ancona della Vergine addolorata. Nel 1609 nacque la parrocchia di Gravere e la chiesa della Losa venne contesa tra graveresi e segusini. Nel 1642 la Losa fu infeudata al conte Cauda di Caselette e al Marchese Ripa; nel 1665 i feudatari cedettero i diritti sulla Losa alla comunità di Gravere in cambio di un tributo annuo che fu pagato sino al 1833.
Gli affreschi all’interno della chiesa risalgono al XIV secolo; furono restaurati negli anni 1970, ma l’edificio necessita di lavori per eliminare infiltrazioni, consolidare il campanile, ripulire gli affreschi.

Descrizione del sito:
La cappella si può datare alla metà del secolo IX, per il tipo di muratura, di campanile, di pianta della chiesa, che sono simili alle cappelle della Novalesa. L’edificio primitivo venne ampliato nel corso dei secoli; il campanile a pianta quadrata, piuttosto basso, presenta quattro bifore chiuse già anticamente e la cella campanaria con grandi monofore che sembrano il risultato di una antica manomissione.
Gli AFFRESCHI della seconda metà del 1300 con il ciclo degli apostoli, che solitamente veniva dipinto nell’abside, qui sono stati eseguiti sulla volta, sfruttando la sua forma a carena. A causa di infiltrazioni di acqua, furono ridipinti alcuni apostoli e aggiunti un santo vescovo ed un santo benedettino (forse san Basilio e san Benedetto), probabilmente nella seconda metà del 1600.
L’ANCONA lignea della Madonna della Losa, che attualmente è custodita nella chiesa parrocchiale di Gravere, risale alla prima metà del XV secolo (di m 1,50 x 0,80 circa); opera di uno scultore germanico presenta due sportelli dipinti con scene della Passione (a sinistra Cena, lavanda dei piedi e cattura di Gesù; a destra Gesù davanti a Pilato, l’incoronazione di spine e la flagellazione). Nel pannello centrale sono inserite sculture rappresentanti la Vergine addolorata seduta e circondata da gruppi di piccoli personaggi che raffigurano momenti diversi della passione, crocifissione, deposizione nel sepolcro. In alto la crocifissione con due angeli i due ladroni, san Giovanni e la Maddalena; più in basso la Chiesa che raccoglie il sangue che zampilla dal costato del Cristo, dall’altro lato la Sinagoga con occhi bendati e in mano la antica legge (iconografia tipica della statuaria gotica francese e renana del XIII e XIV secolo), poi le statue di Longino, di un pretoriano e di due soldati con armature dell’inizio del 1400. Al di sotto della Vergine, il Cristo giacente sul sepolcro, circondato da due angeli e sullo sfondo le tre Marie.

Informazioni:
Sopra Gravere, sulla strada provinciale per il Pian del Frais.  Comune tel. 0122622912

Links:
http://www.comune.gravere.to.it/cultura-e-storia/certosa-della-losa/

http://www.provincia.torino.gov.it/territorio/strat_strumenti/beni_culturali/vsusa/relig/alta_valle/comuni/gravere_2

http://www.borgo-italia.it/gli_speciali/la_losa.php

Bibliografia:
La Certosa di Madonna della Losa, a cura del Centro Culturale Diocesano di Susa e della Comunità Montana Alta Valle di Susa, Susa (TO), 2002

Fonti:
Fotografia in alto dal sito del Comune; foto in basso da http://www.borgo-italia.it/gli_speciali/la_losa.php

Data compilazione scheda:
07/04/2006 – aggiornam. giugno 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

madonna_losa-09www-borgo-italia-it