Ghemme (NO) : Siti preistorici e di età romana

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Storia e descrizione del sito:
Le origini di Ghemme risalgono al periodo Neolitico, come dimostrano numerosi ritrovamenti avvenuti sulla collina che si affaccia di fronte al paese. Nel sito di Poncioni sono state trovate due strutture a pianta ellittica semicircolare, ceramiche d’impasto decorate, reperti litici della cosiddetta “Cultura del Vaso a bocca quadrata” risalenti alla seconda metà del V millennio a.C. e asce in pietra verde levigata. Localmente si fabbricavano strumenti in pietra, di cui sono stati trovati scarti di lavorazione.
Un abitato della tarda età del ferro è stato ritrovato sulla collina di Cavenago, cui si riferisce una necropoli situata in via Bianchi a Ghemme, con una tomba del I sec. a.C.

Un “vicus” di età romana-imperiale, frequentato sino all’epoca tardo-antica, è attestato nell’area dell’odierno abitato con asse principale nord-sud che corrisponde alle attuali vie Monte Rosa, Novara e Pralini. In via Novara, largo Gianoli, vicolo s. Marta, via Monte Grappa, via Pralini e in località Fontanelle sono stati trovati resti di strade pavimentate, abitazioni con ambienti riscaldati e pavimentati, un luogo di culto con un’ara votiva e, per il ritrovamento di una maschera di mimo, si è ipotizzata la presenza di un edificio per spettacoli.
In località Orioli è stato evidenziato un insediamento rurale–manufatturiero.
Una iscrizione romana sulla lapide di Vibia Earina, di proprietà di Vibio Crispo, senatore romano ai tempi di Tiberio, è la prova della coltivazione nella zona della vite. Il paese viene ripetutamente citato con il nome “Pagus Agaminus” (nome da cui deriverà l’antico nome Agamium), ad esempio nella lettera di Sant’Eusebio agli “Agamini ad palatium” del 356 d.C.

Informazioni:


Link:
http://www.sitbiella.it/novara/schede.php?comune=ghemme

Bibliografia:
POLETTI E., Lo scavo stratigrafico di via Novara nell’abitato romano di Ghemme (NO) rel. G.M. Facchini; tesi dattil, Milano Università degli studi, 1993
MANDOLESI A., Paesaggi archeologici del Piemonte e della Valle d’Aosta, Editurist – Fondazione CRT – Assoc. Antichità Arti Subalpine, Torino, 2007

Fonti:
Notizie e immagine dal sito indicato al n°1, cui rimandiamo per approfondimenti.

Data compilazione scheda:
11/02/2008 – aggiorn. marzo 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta -G.A.Torinese