Frossasco (TO) : Porte, Torre, cinta muraria del Borgo

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Storia del sito:
Popolato in origine da genti celtiche, Frossasco fu centro romano: nel 1971 venne scoperta una tomba del IV sec a.C. Del successivo insediamento sul territorio di genti longobarde si ha traccia nella necropoli con 25 tombe rinvenuta in zona Bivio e portata alla luce dagli scavi archeologici del 1941.
Già feudo dell’Abbazia di Novalesa, nel 1064 venne donato dalla marchesa Adelaide di Susa al Monastero di S. Maria in Verano di Pinerolo. Una parte del territorio di Frossasco, compreso in origine nel comitato di Torino, fu donato nel 1030 dai marchesi Berta e Manfredo all’abate di San Giusto di Susa, mentre nel 1096 Umberto II di Moriana – Savoia donò all’abbazia tutto ciò che era ancora suo in Frossasco. Queste donazioni vennero riconfermate dal conte Amedeo III nel 1147 e dal conte Tommaso nel 1243. L’abate di San Giusto di Susa, nel 1256, diede una porzione dei possedimenti in Frossasco ai figli di Guglielmo Bigliatore, consignori di Luserna. Un’altra parte era stata confermata nel diploma imperiale del 6 marzo 1163 di Federico I ai marchesi Guido, Giacomo e Olivero di Romagnano. Giacomo di Romagnano il 1 maggio 1290 cedette la sua proprietà al conte di Savoia Amedeo V e al principe Filippo di Savoia-Acaia, il quale infeudò a Guglielmo di Montbel il 23 maggio del 1301 tutto quanto possedeva nel castello e luogo e giurisdizione di Frossasco. Il feudo comprendeva parte del territorio di Cantalupa, Piscina, Roncaglia, Oliva, Baldissero, Tavernette, Colletto, Talucco e Riletto. La famiglia Montbel mantenne il feudo sino alla sua estinzione nel 1520.
Eretto a contea nel 1524, Frossasco passò nel 1561 ai conti Provana di Leinì. Dal 1536 fino al 1539 fu occupato dai Francesi. Ritornò nelle mani dei Savoia, poi ancora in quelle dei Francesi dal 1593 al 1595. Nei secoli successivi seguì le sorti di Pinerolo. Si sa che, nell’anno 1586, il famoso pittore Bernardino Lanino di Vercelli fu chiamato a dipingere gli stucchi ducali sui quattro archi delle porte d’accesso al paese.
Nei secoli dal XIII al XV il borgo ebbe il periodo di maggior splendore. Filippo d’Acaja, sul finire del XIV secolo, fece ricostruire il borgo con un rigido schema urbanistico a pianta quasi quadrata, probabilmente sovrapponendolo alla pianta dell’abitato antico, di origine romana e fece innalzare la cinta muraria con quattro porte, unico esempio in Piemonte, e con torri: se ne contavano 28 sulla cinta difensiva, oggi ne è rimasta una. Sorsero nel borgo anche eleganti case di abitazione.
Delle quattro porte, solo due, a nord e a sud si sono conservate integralmente; quella sul lato est, seriamente danneggiata nell’aprile 1977, è stata restaurata; quella sul lato ovest, semidistrutta da un atto vandalico del 1965, é stata ricostruita.

Descrizione del sito:
La struttura urbanistica è perfettamente conservata: un quadrilatero di circa 400 x 300 m con strade che si tagliano ad angolo retto.frossasco cartina
Buona parte della cinta muraria trecentesca è ben conservata. Delle quattro porte della cinta muraria, le originali sono la Porta di San Giusto sul lato nord del quadrilatero, in direzione della collina, formata da un arco particolarmente stretto e quella di Pinerolo, sul lato sud, che è la meglio conservata, con il caratteristico arco in mattoni.
La porta di Torino si trova sul lato est ed è stata restaurata; la Porta San Donato, sul lato ovest, verso Cantalupa, è quella ricostruita.
L’unica TORRE rimasta fa parte della cinta muraria del XIV secolo, è una massiccia torre in laterizio, con una decorazione a dentelli nella parte terminale.
Nella piazza principale di Frossasco, sulla via Principe Amedeo, vi sono due CASE QUATTROCENTESCHE, una con portico e con ornamenti gotici in cotto alle finestre bifore. Si sono conservati sui due edifici affreschi risalenti al XIV secolo rappresentanti motivi geometrici a losanghe e lunette con nome di Gesù e con Padre Eterno su un fabbricato e due angeli che sostengono uno scudo crociato sull’altro.

Informazioni:
Nel centro storico di Frossasco. Comune tel. 0121 352104

Links:
http://www.comune.frossasco.to.it

http://www.regione.piemonte.it/cultura/guarini/schede/to/dwd/frossasco.pdf

Fonti:
Notizie e fotografie tratte nel 2007 dai siti sopra indicati.
Fotografia in alto da http://www.vecchiopiemonte.it

Data compilazione scheda:
06/02/2007 – aggiornam. giugno 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese

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