Crescentino (VC) : Torre civica e chiesa di San Pietro

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Storia del sito:
Nel 1242, al tempo delle lotte tra guelfi e ghibellini, l’abbazia benedettina di San Genuario era sotto il dominio della chiesa; mentre la città di Vercelli aveva prestato giuramento di fedeltà all’imperatore Federico II di Svevia. I terreni dell’abbazia di San Genuario, si estendevano su di una zona di importanza strategica per il controllo dei flussi di persone e merci tra Vercelli, Ivrea, Asti e Alessandria. Il comune di Vercelli scelse, così, di edificare un nuovo centro sui terreni dell’abbazia e di dotarlo dello status di borgo franco. L’affrancamento dei servi da ogni onere feudale fu certamente il frutto di un’accorta politica, mirata a sottrarre la popolazione dal controllo abbaziale. Ma solamente dopo il 1262, attenuata la vertenza con l’abbazia di San Genuario, Crescentino riuscì ad affermarsi autonomamente.
Il tracciato originario del nuovo borgofranco aveva la forma di un quadrilatero irregolare, diviso a metà da una via principale, a sua volta intersecata da tre contrade minori che ne caratterizzarono l’impianto urbanistico del centro storico. Tale assetto è ancora evidente in una pianta del 1682. Caduta nel 1315 in potere della famiglia filo-imperiale dei Tizzoni, Crescentino ebbe un ruolo importante nello scacchiere del Po, fra Chivasso e Casale, come zona di confine tra il marchesato di Monferrato ed il Piemonte, soprattutto dopo il 1427, quando passò sotto i duchi di Savoia, i quali introdussero nuove fortificazioni e migliorarono il collegamento con la fortezza di Verrua, a difesa del transito fluviale e delle vie di comunicazione con Asti, Vercelli e Torino.
Nel 1529, durante il conflitto franco-spagnolo, un gruppo di crescentinesi segretamente collegati con alcuni abitanti di Vische, paese del Canavese, insorsero contro la famiglia dei Tizzoni, sterminandola e dando alle fiamme il loro palazzo, ubicato fra la torre civica, di cui è l’unico resto, e l’attuale Municipio. Ma il definitivo affrancamento dal dominio signorile avvenne solo nel 1613, quando Carlo Emanuele I di Savoia mosse guerra al Monferrato, scegliendo Crescentino come base delle sue operazioni militari. Il borgo subì poi gravi devastazioni in seguito agli assedi del 1625 e 1704 posti alla fortezza di Verrua. Le occupazioni militari paralizzarono l’economia e solo dopo il 1715 il comune iniziò la ricostruzione degli edifici civili e religiosi danneggiati.

Descrizione del sito:
L’imponente TORRE CIVICA domina la piazza: ha base quadrata su un’area di 50,41 mq. ed è alta 30,70 metri. È stata costruita alla fine del 1300. Possiede otto grandi finestre sulla sommità e alcune monofore nella parte inferiore. Vi è una porticina di ingresso sul lato nord. Nell’Ottocento la struttura fu in parte rimaneggiata.
Anticamente sulla sommità vi era posta una campana, fusa nel 1420 e attualmente conservata nel palazzo comunale. Attraverso una scala lignea realizzata nel 1879 si può accedere alla sommità della torre, dove si trova la nuova campana, donata alla città nel 1958.
La Torre fino al 1613 era dedicata ai conti Tizzoni ed è tutto ciò che è rimasto del loro palazzo distrutto nell’incendio del 1529. Su questo episodio fiorirono leggende, come quella che narra che una giovane fanciulla si ribellò contro la prepotenza del conte Tizzoni tagliandogli la testa. Dopo il gesto coraggioso iniziò la rivoluzione del popolo che incendiò il palazzo. Questo episodio è ricordato ancora oggi nel carnevale crescentinese.

La CHIESA DI SAN PIETRO, a navata unica, è stata costruita in stile romanico, tra l’XI e il XII secolo, dai monaci benedettini dell’abbazia di San Genuario per le funzioni religiose del vicino villaggio Casalis Archoati, una corte abbaziale abitata da servi e coloni. Oggi è di proprietà comunale.
Si accede all’interno attraverso un portico sorretto da un contrafforte e costituito da due archi, uno dei quali colmato in un periodo successivo. Le pareti laterali in mattoni e pietre sono forate da finestre decorate da archetti romanici in cotto. Nel ‘600 è stata sottoposta a interventi di restauro resi necessari dai danni arrecati dalle dominazioni francesi e spagnole; ulteriori migliorie sono state apportate nel ‘700 con il rifacimento del tetto, la sostituzione di alcune vetrate e la costruzione di un altare.

Dell’antico borgo di Crescentino è rimasta CASA GRAZIANO VERA, la più antica abitazione della città, costruita nel XIV secolo. Recentemente restaurata, spicca per il cromatismo formato dai mattoni in funzione decorativa. L’aspetto complessivo, semplice ed elegante, è arricchito dalla sequenza delle precedenti finestre ogivali. L’interno conserva colonne in pietra che servivano probabilmente da sostegno di un corridoio laterale, tipico degli edifici signorili o religiosi.

Informazioni:
La Torre Civica è in Piazza Vische, o Piazza della Torre.

La chiesa di San Pietro è in Viale Rimembranza, presso il cimitero.  Info Comune di Crescentino, tel. 800546171

Links:
http://www.comune.crescentino.vc.it/

http://www.archeovercelli.it/fortifah.html

Bibliografia:
P. BOSSO, M. OGLIARO, Crescentino nella storia e nell’arte, Libreria Mongiano editrice, Crescentino VC, 1998

Fonti:
Notizie tratte dai siti sopra indicati.
Foto della torre da www.parks.it
Foto in basso da http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.ite
Foto delle absidi da http://faiscuola.fondoambiente.it

Data compilazione scheda:
18/2/2007 – aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese

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