Chieri (TO) : Precettoria e Chiesa di San Leonardo

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Storia del sito:
Il piccolo fronte gotico della precettoria di san Leonardo è tutto ciò che sopravvive dell’Ospedale Gerosolimitano di S. Croce, appartenente all’Ordine dei Cavalieri di san Giovanni di Gerusalemme. Fu fondato e la sua sede edificata nel 1412 da Tommaso Ulitoto, precettore della chiesa dello stesso ordine, intitolata a San Leonardo. Finalizzato ad accogliere i pellegrini, l’ospedale fu soppresso nel 1553 e l’edificio in seguito utilizzato come dimora del precettore, prima dai cavalieri Gerosolimitani, poi dai Cavalieri di Rodi che ne ricevettero l’eredità, e infine dai cavalieri di Malta, sino alla soppressione dell’Ordine decretata dall’editto di Carlo Emanuele III il 13 ottobre 1798, al quale fece seguito la confisca dei beni ecclesiastici imposta dal governo giacobino. Ceduto a privati l’edificio fu più volte rimaneggiato.

La chiesa, situata nel giardino adiacente, ha origini più antiche. La prima notizia infatti risale al 1141, quando Innocenzo II con una bolla la confermò al capitolo della Collegiata di Santa Maria. Nel 1190 viene invece testimoniata a Chieri per la prima volta la presenza di una mansio dell’Ordine dei Templari, ma non è dato sapere quando l’ordine si stabilì nella chiesa, alla quale però rimase legato per tutto il secolo XIII. Nel 1285 l’edificio fu distrutto da un incendio e dopo la soppressione dell’Ordine del Tempio, nel 1312, la chiesa passò con gli altri beni templari ai cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme. Tommaso Ulitoto nel 1410, due anni prima di costruire l’Ospedale, fece riedificare la chiesa ed in essa volle essere sepolto. Dopo la soppressione dell’Ordine subì le stesse vicende della precettoria, diventando officina di un carradore a metà del XIX secolo. Nel 1934 chiesa e precettoria furono acquistati dai Salesiani e divennero parte integrante dell’Oratorio di san Luigi

Descrizione del sito:
La PRECETTORIA. Della struttura originaria si conserva solo un piccolo locale a pianta quadrata al piano terra, coronato da una volta a crociera costolonata, impostata su capitelli di pietra addossati al muro, e il fronte che si affaccia su via Roma con un portale gotico sormontato da un rosone oggi tamponato. Frammenti di affreschi si scorgono ancora sulle lunette della volta. Del piano superiore dell’edificio, sopra la linea marcapiano, sopravvive una finestra decorata con una semplice cornice in cotto; un’ulteriore cornice in cotto realizzata con un motivo decorativo a catena di rombi, segna la linea del tetto. L’elemento significativo di questa costruzione è la fascia esterna della decorazione del portale, ottenuta con una serie di formelle riproducenti alternativamente la croce greca e la croce di Malta, simboli dell’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, alla quale si affianca la cornice del rosone caratterizzata da formelle decorate “a palmetta” particolare che permette di collegare il periodo di formazione di quest’edificio a quello di altre costruzioni chieresi, come S. Domenico, dove compare lo stesso tipo di decorazione.

La CHIESA. S. Leonardo si presenta oggi come un unico ambiente adibito a porticato, al quale si accede attraverso tre aperture dal cortile adiacente il lato meridionale. Il pavimento è innalzato di oltre un metro rispetto a quello originario per allinearsi al livello stradale. Sorto come chiesa a tre navate, orientata, oltre al presbiterio l’edificio conserva tracce della primitiva porta d’ingresso alla navata centrale e della porta laterale sinistra, caratterizzata da una cornice gotica. Sulle pareti sono visibili numerosi rimaneggiamenti dovuti all’apertura successiva di porte e finestre. Le volte gotiche a crociera delle navate laterali e la volta barocca a botte lunettata della navata centrale si impostano sui muri perimetrali e su quattro colonne in mattoni arrotondati e sfalsati (a imitare i pinnacoli delle chiese gotiche chieresi), sormontate da capitelli cubici in mattoni non decorati. Lo stesso motivo ritorna nell’imposta degli archi sui muri perimetrali. Irrimediabilmente perduti gli affreschi, ancora osservati e descritti dal Bosio nel 1878. Anche l’originario campanile fu demolito nel 1850.

Informazioni:
Associazione Carreum Potentia tel. 345 4463201 oppure 388 356 25 72 ; email:  info@carreumpotentia.it

Links:
http://www.chieri.info/contents/chiesa-sanleonardo-chieri.php

http://www.carreumpotentia.it/chiesa-e-precettoria-di-san-leonardo/

Bibliografia:
VANETTI G., 2000, Chieri. Dieci itinerari tra Romanico e Liberty, Edizioni Corriere

Data compilazione scheda:
4 maggio 2004 – aggiornam. giugno 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Mauro Marnetto – Gruppo Archeologico Torinese

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