Casalbeltrame (NO) : resti del Ricetto e Sant’Apollinare

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Storia del sito:
L’antica Casali Beltrammi venne citata per la prima volta in un documento dell’anno 969 con il quale i canonici della chiesa novarese affittavano terre a loro beneficio. Il termine casali è una forma dell’insediamento rurale romano (fundua casalis: unità di terra dotata di case per i contadini), successivamente ripresa come parte fondiaria della struttura curtense.
La vicinanza a Biandrate, del cui feudo fece lungamente parte, le procurò una prima distruzione nel 1168, poi nel 1358 da parte delle truppe di Galeazzo Visconti. Per cercare di salvaguardare le produzioni agricole locali dalle frequenti incursioni di bande armate che saccheggiavano il territorio nel Medioevo, la comunità eresse un ricetto, un gruppo di case dotato di semplici mura di difesa. La forma è quasi circolare, circondata da un fossato, con accesso a ponente. All’interno una fascia continua di cellule edilizie allineate lungo il perimetro. Nel centro la vecchia parrocchiale di San Martino.
Anche nelle mappe settecentesche la struttura è pressoché inalterata, con edifici adibiti a cantina e granaio, di proprietari diversi che di solito hanno anche immobili nel borgo indicati come casa di abitazione. All’interno del ricetto vi era una sala consiglio e torchi per l’olio e per il vino. L’impianto urbanistico è rimasto quello medievale, ma gli edifici sono stati alterati o ricostruiti nelle quasi totalità per adibirli a magazzini ad uso agricolo

Descrizione del sito:
La struttura circolare del ricetto è ancora ben leggibile. La trasformazione in magazzini per il riso ha alterato la tipologia architettonica di quanto restava delle antiche strutture.
Del periodo medievale resta il CAMPANILE della parrocchiale, del XIV secolo; la parrocchiale fu invece rifatta in gran parte nel XIX secolo. Presenta quattro piani alleggeriti da monofore e bifore.

SANT’APOLLINARE, nella frazione omonima, fu una delle più antiche mansioni templari di tutto il territorio piemontese, datata con certezza al 1174. Guido da Biandrate e i suoi figli donarono all’Ordine del Tempio i fondi in località Ruspaglia presso la chiesa di S. Apollinare, in zona molto fertile, ricca di corsi d’acqua e punto nevralgico per le vicinanze delle vie Francigena e Biandrina, Oggi le cascine di S. Apollinare sono state ricostruite e sono sede della comunità dei Ricostruttori, info. tel. 0321.83038. Della antica chiesa, rimaneggiata, resta la torre campanaria quadrangolare.

Informazioni:
Nel centro storico dell’abitato,  Comune tel. 0321.83154

Links:
http://www.comune.casalbeltrame.no.it/ComSchedaTem.asp?Id=26550
http://www.casalbeltrameonline.it/ita/templari.htm
http://novartestoria.wordpress.com/2012/08/09/abbazia-di-s-apollinare-di-casalbeltrame/

Bibliografia:
VIGLINO DAVICO M., I ricetti, difese collettive per gli uomini del contado nel Piemonte medioevale, Edialbra, Torino, 1978

Fonti:
Notizie e fotografie dai siti sopra indicati.

Data compilazione scheda:
23/10/2006 – aggiorn. marzo 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese

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