Busca (CN) : Cappella di San Sebastiano

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Storia del sito:
La primitiva cappella, piccolissima, comprendeva l’attuale abside ed è anteriore all’anno 1000; venne ampliata nel XIV secolo con la parte decorata a dentelli. Nel ‘400 fu aggiunto il portico, in seguito tamponato. La decorazione della crociera di copertura del portico fu realizzata dalla scuola dei fratelli Biazaci, pittori originari di Busca, intorno alla metà del XV secolo.
La cappella e gli affreschi sono stati recentemente restaurati.

Descrizione del sito:
Nelle quattro vele del portico gli AFFRESCHI raccontano la storia di san Sebastiano che subì il martirio nel IV secolo; gli episodi sono tratti dalla “Legenda Aurea” di Jacopo Da Varagine, che, probabilmente, aveva elaborato il testo della “Passio S. Sebastiani” di un autore del V secolo.
Nella cappella di Busca sono rappresentate otto scene, disposte su quattro vele e suddivise da elementi architettonici o da figure; solo la scena del martirio, la più importante nell’immaginario popolare, campisce l’intera vela di fronte all’ingresso.
La prima scena rappresenta il battesimo dei convertiti. Nella seconda scena, la più bella e probabilmente tutta di mano dei Biazaci, i due fratelli, futuri martiri, sono visitati in carcere dai genitori e dalle mogli piangenti. San Sebastiano, nelle belle vesti rinascimentali, il volto bellissimo, campeggia la scena e conforta i martiri e i parenti. Le raffigurazioni sono animate dai dialoghi nei cartigli scritti in lingua volgare, un elemento che conferisce all’opera un grande valore di documento letterario.
Nella terza scena, Sebastiano appare dinanzi a Diocleziano, che tra le altre imposizioni aveva ripristinato il culto alla divinità dell’imperatore e vietato qualsiasi altro culto, pena la tortura e la morte. Sebastiano viene interrogato e accusato di infedeltà e quindi condannato a morte con le frecce (quarta scena).
Nella quinta scena (molto rovinata dal degrado) Sebastiano vestito del solo perizoma, con il fascetto delle frecce in mano, ricompare all’imperatore che, dopo un dialogo serrato, lo fa uccidere a bastonate (sesta scena) per buttarne il corpo nella fogna romana (settima scena). Questa scena è collegata con una struttura architettonica a quella del recupero del corpo da parte di santa Lucina (ottava scena) che chiude il ciclo di Busca.

Informazioni:
Fuori dal centro storico, sulla via che porta a Villafalletto, vicino al cimitero. Comune tel. 0171 948611

Links:
http://www.vallemaira.cn.it/pagina.asp?id=240

http://www.comune.busca.cn.it/sezioni_new.php?id=134

http://www.arteefede.com

Fonti:
Notizie e fotografie tratte dai siti sopra indicati.

Bibliografia:
PICCAT M., Antiche iscrizione in volgare. I cartigli delle chiese di S.Stefano e S.Sebastiano di Busca, B.S.S.S.A.A.Prov.di CN. TT. IV-VII, N° 78, 1978, p. 5,13
FINO F.; LOVISOLO M., Guida storico-artistica di Busca, Busca CN,1998

Data compilazione scheda:
21/12/2007 – aggiorn. luglio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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