Arona (NO) : Collegiata della Natività di Maria Vergine

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Storia del sito:
Si può supporre l’esistenza di un edificio di culto dedicato a Santa Maria almeno intorno alla metà del secolo XI, e di questa primitiva fabbrica rimane oggi il solo Campanile.
La chiesa di Santa Maria fu, in quei primi secoli, dipendente dall’abbazia benedettina dei Santi Martiri, i cui abati nominavano i sacerdoti officianti (il documento più antico in merito è del 1271). Nel 1468 i fabbricieri di Santa Maria stipularono il primo contratto per la costruzione di una nuova chiesa, l’attuale, che venne consacrata, ma non ancora terminata, il 12 marzo 1488. Dall’abbazia, comunque, la chiesa di Santa Maria si era già da tempo resa indipendente, anche se fu san Carlo Borromeo, nel 1567, a sancire ufficialmente il diritto del Comune a nominare i fabbricieri.
Sul principio del secolo XVII, il cardinale Federico Borromeo ordinò imponenti lavori di restauro e di decorazione degli interni, terminati i quali, il 10 marzo 1608, la chiesa venne eretta a Collegiata e venne costruita un’ampia canonica sul lato sinistro della facciata (1612). Successivamente venne ricostruita, su pianta ellittica, la cappella del Rosario, poi venne costruito l’altare maggiore neoclassico progettato nel 1812. Tra il 1856 e il 1910, vi furono una serie di interventi miranti a riportare l’edificio a un presunto disegno primitivo. Venne costruito il coro e rifatto il presbiterio; fu aperto il grande occhio della facciata e le finestre portate a sesto acuto (1856-57). Inoltre tutto l’apparato decorativo interno venne rifatto in obbedienza al gusto neoromanico del XIX secolo. Nonostante ciò la struttura fondamentale della chiesa di stile tardo-gotico lombardo è ancora leggibile.

Descrizione del sito:
Il CAMPANILE è originale romanico fino al castello delle campane; ha cinque ordini con cornici di archetti pensili, con bifore e trifore tamponate. È coronato da una cuspide barocca del 1662.
La facciata della chiesa è tardoquattrocentesca, a frontone, tripartita da quattro lesene e terminante con una cornice. Il paramento murario è in pietra calcarea di Arona e di Angera. Nella facciata si aprono un rosone decorato e due finestre con vetrate, rifacimenti ottocenteschi. Al centro vi è un grande portale con due paraste, capitelli, architrave e trabeazione con stemmi borromei abrasi.
Nel portale, sopra l’architrave della porta d’accesso alla chiesa, è collocata una LUNETTA ogivale con un bassorilievo raffigurante il Presepe (o l’adorazione del Bambino) del secolo XV o inizio XVI.
L’interno della chiesa è a tre navate con archi a sesto acuto sostenuti da pilastri ottagonali con capitelli. Le volte sono a crociera. Tutta la decorazione interna è della seconda metà dell’Ottocento.
La navata destra termina con la cappella detta degli Innocenti, la cui parete di fondo, affrescata, fu oscurata per secoli dal polittico di Gaudenzio Ferrari, che fu collocato qui in età barocca. I due AFFRESCHI, che raffigurano san Benedetto e i monaci e la Natività, furono eseguiti da due diversi maestri novaresi, nel penultimo decennio del secolo XV e sono l’unica testimonianza della decorazione interna della quattrocentesca chiesa di Santa Maria. Lungo la parete della navata destra si può notare un piccolo lacerto di affresco con testa di Santo, del primo Cinquecento.
Ornano la chiesa il polittico di Gaudenzio Ferrari risalente al 1511 (che, dopo il recente restauro concluso nel 1996, venne collocato nella campata antistante la cappella della Natività della Vergine, presso la porta che conduce nel quadriportico della canonica), le sei grandi tele del Morazzone ed alcune opere di Nuvolone.

Informazioni:
Via San Carlo, 6 – Tel. 0322.242220

Link:
http://www.comune.arona.no.it/index.php/le-chiese.html

Fonti:
Foto 2 da www.aronanelweb.it

Data compilazione scheda:
10/10/2006 – aggiornamento marzo 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese

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