Marsaglia (CN). Cappella di San Ponzio

Storia del sito:
La cappella conserva una bella abside romanica, risalente all’XI-XII secolo. Fu chiesa parrocchiale di Marsaglia, menzionata nella visita pastorale di Giovanni Maria Tapparelli, vescovo di Saluzzo, nel 1569. Altre visite pastorali avvennero ad opera di Mons. Pichot negli anni 1584, 1589, 1592, 1596. Altra menzione si trova nei verbali di visita di monsignor Giovanni Giovenale Ancina, nel 1603
Il campanile è di costruzione recente, risale al 1903. Nel XVII secolo fu ampliata e dotata di due volte. Il tetto, crollato nel 1976, fu ricostruito nel 1981. Dopo i lavori, la chiesa è stata riaperta al pubblico nel 2010. Gli affreschi sono stati recentemente restaurati.

Descrizione del sito:
Possiede un’unica navata, orientata, chiusa a levante da un’abside semicircolare. All’esterno sono visibili i caratteristici archetti pensili e l’impianto in pietra arenaria locale, tagliata e squadrata.
Il ciclo di affreschi absidali è dovuto a Segurano Cigna eseguiti nell’ottavo decennio del Quattrocento. Vi è un’iscrizione, purtroppo frammentaria che riguarda l’esecutore degli affreschi, di schema tradizionale.
Nel catino absidale è rappresentato il Cristo Giudice con i simboli degli Evangelisti. Lungo il cilindro furono affrescati i dodici Apostoli, raggruppati tre a tre; ciascuno tiene in mano un cartiglio che riporta un versetto del Credo. Al centro è raffigurato san Ponzio in abito quattrocentesco con lo stendardo della Legione Tebea a cui apparteneva. La sua immagine in piedi occupa lo spazio della monofora centrale che era stata chiusa e intonacata. Sopra le altre monofore, a sinistra il cartiglio che riporta la firma del pittore Segurano de Monteregalis e a destra lo stemma dei marchesi di Saluzzo, a cui apparteneva Marsaglia.
Sotto le figure degli Apostoli è dipinto uno splendido velario con un panneggio appeso con anelli a un reggitenda in legno.
Nell’imbotte dell’arco trionfale trovano posto i busti di re e profeti (a destra Davide con in mano la cetra; Salomone; in basso il profeta Natan; a sinistra altri tre profeti fra cui è riconoscibile solo Geremia) e l’immagine dell‘Agnus Dei.
Sulla parte alta dell’arco, a sinistra vi è l ‘arcangelo Gabriele, che reca il cartiglio della Salutazione angelica. A destra si vede, davanti ad un inginocchiatoio, la Vergine Annunziata sulla quale converge un raggio di luce che si diparte da Dio Padre assiso nella mandorla, sulla cuspide del timpano. A metà strada è visibile nella mandorla un Gesù Bambino con in braccio una croce: il pittore ha così rappresentato l’incarnazione “per aurem”, tema presente anche a San Biagio Mondovì. Vedi scheda.
Sul muro rivolto verso la navata è rappresentato sant’Antonio abate, con ai piedi il tradizionale maialino e il fuoco; invece il corrispondente santo, dall’altro lato, è andato perduto ( forse era un san Francesco).

 


Nella sede del Comune è conservato un polittico che era, sino al 1971, nella Cappella della Consolata, opera attribuita a Rufino Grosso d’Alessandria, del 1415-20. Ė un’opera di notevole interesse, perché è il più antico dipinto su tavola di autore piemontese che si conservi in provincia di Cuneo. Raffigura la Madonna col Bambino, a sinistra san Giovanni battista e santa Caterina d’Alessandria; a destra un santo (che reca la palma del martirio) non identificato e sant’Antonio abate con bastone, libro e campanella. Sulla predella i quattro dottori della Chiesa: Agostino, Gregorio (con la tiara papale), Ambrogio (con un oggetto che potrebbe essere uno staffile) e Gerolamo (in abito cardinalizio). Info Comune tel. 0174 787112


 

Informazioni
La cappella di San Ponzio si raggiunge con una strada campestre. Info Comune tel. 0174 787112


Links:

https://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_di_San_Ponzio

https://www.researchgate.net/publication/351748495_Marsaglia_Cappella_di_S_Ponzio_Indagini_all%27esterno_del_perimetro_absidale

Fonti:
Immagini da Wikimedia. Foto polittico di Piergiorgio Leonti.

Data compilazione scheda:
28/09/2021

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese