Vicoforte (CN) : Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

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Storia del sito:
Vicoforte, anticamente “Vico” che deriva dal romano “vicus”(villaggio). Il luogo, tra i più antichi della zona, fu abitato dai Liguri Bagienni, i quali avevano la propria capitale in Augusta Bagiennorum, la attuale Benevagienna. La conquista romana assoggettò poi l’area alla Tribù Camilla; Vico fece poi parte del contado di Bredulo. Nel 1198 alcune famiglie, per sottrarsi all’autorità del Vescovo di Asti, fondarono su una collina chiamata “monte di Vico” un nuovo insediamento: l’attuale città di Mondovì. Poco dopo il territorio di Vico fu assorbito dal nuovo comune, e per due secoli la storia del vecchio borgo si identificò con quella di Mondovì.
Tracce evidenti dell’impianto antico del villaggio restano nella struttura stessa delle case, che formano una doppia schiera lungo la strada centrale che sale lungo il poggio ed un tempo era denominata “Flaminia”, da cui il nome della contrada Fiamenga che si distende tra il capoluogo e il Santuario (costruito alla fine del 1500). Nella parte più alta del borgo si può vedere una torre merlata risalente al medioevo, oggi diventata campanile della chiesa di san Donato. Numerosi reperti dell’epoca romana confermano le antiche origini del luogo, che cambiò il proprio nome da Vico in Vicoforte solo nel 1862, in ossequio ad un passato tanto importante e ad un’epoca nella quale una robusta fortificazione muraria avvolgeva l’intero borgo.
La Pieve di San Pietro, sorse probabilmente sul luogo di una cappella del V secolo. Citata in un documento del 1041 come plebem Sancti Petri de Vico, e in successivi del XII secolo. Era sotto la giurisdizione del Vescovo di Asti perchè apparteneva alla contea di Bredulo. Nel 1345, spostatasi la popolazione nel comune di Mondovì, la pieve venne declassata a “oratorio”.
Non si hanno notizie certe sulla costruzione e sulla ricostruzione dell’edificio che venne consacrato nel 1596; fortunatamente vennero conservati alcuni AFFRESCHI tre-quattrocenteschi. Nel 1686 fu demolito e ricostruito l’antico campanile ed in seguito, verso la fine del ‘600, fu costruita l’attuale canonica. Un intervento straordinario sulla chiesa fu eseguito negli anni 1887-1888 in seguito ai gravi danni causati dal terremoto del 1887: furono rifatte le volte delle navate, riparato il tetto, rifatto buona parte dello stucco e proprio allora si rinvenne l’antico affresco della “Madonna del Soccorso”.

Descrizione del sito:
L’antica Pieve, oggi chiesa Parrocchiale della borgata, nonostante le modifiche, reca i segni dell’origine medievale, con tre navate con absidi piane e due cappelloni laterali che compongono il transetto; pilastri quadrati con paraste reggono volte a botte lunettate.
All’esterno vi sono AFFRESCHI del XV secolo: in facciata, sotto il portico che è largo quanto la navata centrale e rivolto a ponente, ai lati della porta di ingresso, sono raffigurati i santi Pietro e Paolo da un lato e, dall’altro, un san Cristoforo con Gesù Bambino sulle spalle.
All’interno, sulla parete di fondo della navata destra, in una cornice ogivale, vi è l’AFFRESCO di una delicata Annunciazione databile intorno al 1390, uno dei dipinti più antichi della zona.
Sopra l’altare di testa della navata sinistra, in seguito al terremoto, venne alla luce una pala ad affresco raffigurante la “Madonna del soccorso” dell’inizio del 1500, ma in stile ancora gotico. In nicchie con cuspidi e festoni stanno la Madonna col Bambino con ai lati due Santi in piedi. Nella cuspide centrale è raffigurata la Crocifissione, e nelle laterali l’Annunciazione. L’affresco sembra ridipinto su un’opera più antica.
Sulla parete destra dell’ingresso è recentemente venuto alla luce un affresco di pieno Cinquecento con la Madonna in trono tra due santi.

Descrizione dei ritrovamenti:
Una stele romana del I secolo d.C. è murata a destra della porta della chiesa barocca di San Donato e rappresenta due figure sedute di fornte ai lati di uno specchio. L’iscrizione latina cita Lucius Veltius Bassus, il cui nome denota forse un’origine etrusca.

Informazioni:
In contrada Fiammenga o Fiamenga, Via Cap. Bovolo.  Parrocchia tel. 0174563074

Link:
http://www.comune.vicoforte.cn.it

Bibliografia:
Bertone, L. Arte nel Monregalese, L’artistica Editrice, Savigliano CN, 2002

Fonti:
Fotografie e parte delle notizie tratte dal sito del comune. Fotografia annunciazione da http://www.sebastianus.org/
Ultime due fotografie da http://www.turismocn.com

Data compilazione scheda:
15/01/2009 – aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A. Torinese

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