Varallo

Varallo (VC) : Bassorilievo con figura tricefala da Invorio e Chiesa di Santa Maria delle Grazie

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Storia e descrizione del sito:
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che ha a fianco il convento occupato un tempo dai frati Minori Osservanti, fu edificata quasi contemporaneamente al vasto complesso architettonico del Sacro Monte, per iniziativa del frate Bernardino Caìmi, a partire dal 1486. Monumento nazionale, questa chiesa è in stile gotico. All’interno, l’impianto presenta la tipica suddivisione delle chiese conventuali francescane, con uno spazio riservato ai fedeli e uno per i religiosi, separati da una parete di mezzo, con tre archi ogivali; su questa parete Gaudenzio Ferrari dipinse nel 1513 una delle sue opere di maggior valore artistico, i 21 riquadri con scene della passione di Cristo. Nella chiesa vi è la cappella di santa Margherita da Cortona, affrescata da Gaudenzio nel 1507 con due scene evangeliche (Presentazione di Gesù al Tempio e con la Disputa con i dottori) e con grottesche.

Nella Cappella delle Grazie vi sono affreschi di scuola milanese, databili verso il 1491: sulle pareti scene della Nascita della Vergine, dello Sposalizio della Vergine e dell’Adorazione dei Magi e, nei sottarchi, figure di Profeti: questi dipinti vengono attribuiti alla bottega di Giovanni Scotto presso la quale si svolse l’apprendistato pittorico di Gaudenzio.

Descrizione dei ritrovamenti:
Nel chiostro della chiesa di Santa Maria delle Grazie è murato un BASSORILIEVO dell’Età del Ferro (V – III sec. a. C.) che rappresenta la figura stilizzata di una divinità celtica a tre teste con busto frontale in movimento.

Il manufatto proviene dal castello di Invorio ed era in origine all’aperto, su una roccia situata in un’ara sacra. Raffigura probabilmente il dio celtico Trigaranus, identificato dai romani col centauro Gerione e connesso con il culto di Ercole.

Informazioni:


Link:
http://www.comune.varallo.vc.it/

http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Bibliografia:
MANDOLESI A., Paesaggi archeologici del Piemonte e della Valle d’Aosta, Editurist, Torino, 2007
BOSSI A., La chiesa di Santa Maria delle Grazie e la grande parete gaudenziana di Varallo, Congregazione suore missionarie di Gesu Eterno Sacerdote, Varallo VC, 2006.

Fonti:
Fotografia da Mandolesi A., 2007.
Foto in basso tratta dalla pagina Wikipedia: Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Data compilazione scheda:
22 gennaio 2008 – aggiornamento febbraio 2014

 Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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Varallo (VC) : Collegiata di San Gaudenzio e chiesa di S. Giovanni Battista

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Storia e descrizione dei siti:
COLLEGIATA SI SAN GAUDENZIO
L’edificio sorse nel XIII secolo su di un promontorio roccioso. Gli storici ritengono che la Collegiata sia stata eretta su un precedente edificio di culto pagano. Dai documenti si evince che già nel 1248 la chiesa era dotata di un portico e di un campanile. Nel XV secolo vennero effettuati i primi rimaneggiamenti; nel XVIII secolo furono apportate sostanziali modifiche alla costruzione.
La chiesa ha una lunga scalinata divisa in tre rampe che le conferiscono un’eleganza architettonica unica, il loggiato è circondata da 28 archi e la parte bassa del campanile risulta essere l’unico resto della costruzione primaria del 1248.

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Si trova ai margini della strada statale 299 in direzione di Alagna, alle porte di Varallo nel luogo chiamato Baraggiolo. La storia dell’edificio è strettamente legata a quella della famiglia Scarognini che la fece edificare nel 1439 e affidò la campagna decorativa al pittore novarese Johannes de Campo e al suo studio. Dopo alterne vicende, l’edificio seguì un declino, anche se vi furono restauri nel XVIII secolo. Analoga fondazione e storia ebbe l’ex oratorio di San Pietro, vedi http://archeocarta.org/varallo-vc-ex-oratorio-di-san-pietro-martire/
Attualmente la chiesa, con portico, ha una navata unica e un coro di marmo separato da una balaustra. L’unico altare laterale è sul lato nord.
Gli affreschi dipinti di Johannes de Campo nel 1439 sono purtroppo perduti. Un documento del 1663 ne dà una descrizione: su tutto l’arco trionfale e l’abside vi era un coro di angeli musicanti, l’incoronazione della Vergine e la Trinità fiancheggiata da san Giovanni Battista e Antonio Abate. Ai loro piedi le figure dei donatori inginocchiati e sormontate dai loro stemmi. Vi erano i 12 profeti nell’intradosso, il Cristo Pantocratore (o Maiestas Domini) tra gli Evangelisti e alcune scene della vita di San Giovanni Battista.
Quel documento non parla di un’altra decorazione pittorica di De Campo che era sul muro nord, forse già ricoperto di calce (pratica usata dopo la peste del 1630). Di questi ultimi affreschi, recuperati parzialmente nel 1891, rimangono frammenti delle scene della Resurrezione (o Ascensione) di Gesù e della Pentecoste e possono essere datati verso il 1450, probabilmente una successiva campagna pittorica del de Campo.

Informazioni:
Parrocchia tel. 0163 52288

Links:
http://www.comune.varallo.vc.it (per la Collegiata)
http://prealp.msh-alpes.fr/fr/node/4748  (per la chiesa di San Giovanni Battista)

Fonti:
Fotografie archivio GAT. Ultima foto dal sito http://prealp.msh-alpes.fr/fr/node/4752 

Data compilazione scheda:
24 giugno 2004 – aggiornamento febbraio 2014 e giugno 2019

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Valter Bonello e Mauro Marnetto – Gruppo Archeologico Torinese

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