Susa (TO) : Chiesa di San Saturnino

susa sansaturnino

Storia del sito:
La Chiesa di San Saturnino è situata fuori città, nel luogo in cui, secondo la tradizione, il santo fu martirizzato. Non si conosce l’anno di fondazione di questa chiesa, ma si sa che anticamente esisteva già una cappella dedicata a questo santo, e che in seguito fu costruita (forse sulle rovine di un tempio pagano) la chiesa che troviamo nominata già nel diploma del Vescovo di Torino Cuniberto (1065) col quale essa venne donata – insieme a Santa Maria Maggiore di Susa – alla Prevostura di Oulx. Si può presumere che sia stata edificata verso la metà del sec. XI.
Una maggiore rozzezza rispetto ad altre costruzioni coeve si può spiegare col carattere rurale dell’ambiente cui era destinato. Pare infatti che essa fosse di poca importanza ed officiata solo saltuariamente, poiché nel 1231 un certo Rodolfo Baralis (o Barralis) di Susa lasciò per testamento i terreni che possedeva in regione S. Saturnino alla Congregazione dei Canonici di Oulx, affinché erigesse nella chiesa di S. Saturnino, dipendente dalla Congregazione stessa, un Priorato di almeno tre canonici, con l’obbligo di risiedervi e di officiarla. Il testamento del 1231 è importante, sia in sé – fu redatto dal notaio imperiale Corrado e lo sottoscrissero come testimoni, fra gli altri, il Priore di Montebenedetto Falco e il Prevosto di S. Antonino Ponzio – sia soprattutto per S. Saturnino. Infatti esso fu l’occasione che da semplice chiesa diventasse monastero, con tutte le varianti, anche per le costruzioni, che la nuova destinazione comportava. Lo stesso testatore aveva disposto che vi si introducessero delle migliorie. Il Priorato fu sicuramente costituito giacché ne parlano ripetutamente le “carte” posteriori e lo conferma l’aspetto delle costruzioni tuttora collegate con la Chiesa; tuttavia non pare che abbia mai raggiunto una grande prosperità né una particolare importanza, tanto che nel 1607 la famiglia “patrona” dei Baralis si lagnava per la sua scarsa efficienza.
Soppressa nel 1748 la Prevostura di Oulx – da cui dipendevano i Canonici di S. Maria e di S. Saturnino – anche il Priorato venne soppresso come tale, e naturalmente gli edifici, quasi abbandonati, e specialmente la Chiesa, decaddero ulteriormente. La proprietà del complesso passò alla nuova Collegiata di Canonici eretta nel 1748 in S. Giusto di Susa mediante l’unione dei precedenti Canonici Lateranensi con quelli di S. Maria Maggiore (entrambi “canonici regolari”), e quando nel 1772 venne fondata la Diocesi, passò ai Canonici del Capitolo della Cattedrale”.
La chiesa, già in decadenza all’inizio del XVIII secolo, nei secoli seguenti venne abbandonata e andò in rovina.
Negli anni ’80 sono stati compiuti lavori di restauro sul campanile; nel 2001 invece il restauro ha riguardato l’interno della chiesa, il pavimento e il tetto.

Descrizione del sito:
All’esterno la struttura muraria è ancora ben conservata, evidente lo stile romanico della costruzione con facciata abbellita da lesene e archetti pensili.
Il campanile romanico è a pianta quadrata, esile ed elegante; presenta negli ultimi tre piani eleganti bifore che si ingrandiscono gradualmente nei vari piani. Cornici marcapiano con archetti pensili dividono i piani della costruzione.

Informazioni:
Ubicata su un terreno privato.  Museo Diocesano di Arte Sacra; tel. 0122 622640

Link:
http://www.cittadisusa.it/ComSchedaTem.asp?Id=6632

Bibliografia:
FABIANO G.; SAVI S., San Saturnino di Susa, “Segusium” – Società di Ricerche e Studi Valsusini, Susa TO, 1982

Fonti:
Notizie e fotografia tratte dal sito del Comune di Susa.

Data compilazione scheda:
12/01/2008 – aggiornam. luglio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese