Serravalle Sesia (VC) : Pieve di Santa Maria di Naula

Serravalle sesia Naula facciata

Storia del sito:
Con l’avvento della religione cristiana nella località di Naula, l’antico tempio romano, già sede degli “Auguri”, diventò chiesa cristiana. Fu semplicemente un lavoro di adattamento e il tempio così trasformato continuò a servire alla comunità religiosa di Naula, Vintebbio, Bornate e Sostegno fino all’anno 880, quando, secondo gli storici locali, si procedette alla demolizione dell’antico edificio e alla costruzione della chiesa. Probabilmente ciò avvenne sia per l’insufficienza o la scarsa stabilità dell’antico tempio, sia per il desiderio di cancellare ogni segno di paganesimo o anche per le migliorate possibilità economiche del paese.
Tracce di questa costruzione, risalenti al secolo VIII-IX, vennero trovate nel 1876, in seguito agli scavi praticati nell’interno della chiesa e nelle sue adiacenze. L’edificio aveva un’abside molto ampia, circa m. 10 di diametro (vedi piantina). La Pieve fu ricostruita in forme romaniche probabilmente nella seconda metà del secolo XI.
La chiesa di Naula fu Pieve o chiesa parrocchiale battesimale, successivamente chiesa cimiteriale come attesta lo spiazzo davanti all’edificio, continuò a servire per le comunità di Naula, Vintebbio, Sostegno e Bornate, anche se quest’ultima aveva chiesa propria e forse anche un proprio sacerdote, ma alle dipendenze di Naula.
La chiesa subì vari interventi di trasformazione, in particolare in età barocca; perse gradualmente la sua importanza dopo la nascita dell’attuale comune di Serravalle Sesia, sorto nel 1255 come borgo fortificato ad opera degli abitanti degli antichi abitati di Bornate, Naula e Vintebbio che, nel tempo, si ridussero a frazioni.
È in corso un lavoro di restauro che consentirà una più precisa datazione degli edifici.

Descrizione del sito:
La chiesa, di stile romanico semplice, ha tre navate, le laterali più basse della centrale, con tre absidi e volte a crociera, senza cordonatura, sorrette da pilastri. Le volte sono posteriori; in origine vi era un tetto per ciascuna delle navate, ora invece un tetto unico a due pioventi copre le tre navate, per cui sui muri della periferia a sostegno del tetto si dovettero innalzare pilastri e vennero accecate le monofore che davano luce nella parte superiore della navata di mezzo.
Serravalle Naula piantinaLa chiesa è tutta costruita in pietra spaccata, in cotto sono solo gli archetti e le lesene che adornano le parti esterne dell’edificio. La facciata misura m 13,50, è a salienti interrotti e priva di decorazioni. Nel centro si apre una bifora con archi a pieno centro e alla destra una monofora chiusa. Di difficile interpretazione è la traccia di un grande arco nella fronte corrispondente alla navatella meridionale. L’apertura d’entrata era di forma rettangolare e bassa con lunetta a basso fondo sopra l’architrave, ora gli stipiti e l’architrave monoliti di granito si conservano ancora, ma l’entrata è molto più alta, perché la lunetta fu sfondata e l’architrave antico fu portato sopra l’archivolto. Sono di epoca posteriore le altre aperture che immettono nella chiesa e i muri a destra e a sinistra della fronte costruiti per dividere il cimitero antico dal nuovo, che sta ai fianchi e dietro la chiesa.
Il fianco meridionale ha una serie di lesene che sostengono la cornice di archetti divisi a gruppi di tre: sono visibili tracce di due monofore e di due porte. Il fianco settentrionale ha i medesimi motivi ad archetti, ma la muratura è di qualità migliore, con qualche tratto a spina di pesce.
Le absidi minori sono divise in due campi da una lesena; ogni specchiatura presenta una serie di tre archetti e ha un monofora strombata; l’abside centrale ha tre specchiature con l’unica monofora originale all’estrema destra; le monofore sono tutte chiuse, meno una feritoia dell’abside centrale che fu trasformata in finestra quadrata.
Internamente le navate sono divise da tre pilastri per parte, formanti in tutto otto arcate. I pilastri, composti di un nucleo quadrato da cui sporge una lesena per ciascun lato, non hanno capitelli né modanature al punto d’appoggio dell’arco. Nelle pareti laterali di fronte ad ogni pilastro corrisponde una lesena uguale a quella dei pilastri. La lunghezza dell’asse maggiore della chiesa è di m 20,50.
Sia la facciata della chiesa che nell’interno le pareti, le volte, le absidi e i pilastri sono completamente intonacati. Tuttavia Santa Maria di Naula in origine era dipinta: l’affresco più antico è un Cristo in mandorla, seduto, in atto di benedire con la mano destra, mentre con la sinistra tiene un libro aperto, su cui sta scritto in caratteri romanici: “Ego sum lux mundi – Via, Veritas et Vita, principium et finis”. D’epoca più recente sono, presso l’abside centrale, un sant’Antonio Abate ed un san Bovone che reca la data 1532. Altri affreschi sono nell’abside laterale (una Madonna con Bambino) e su di un pilastro (una Santa con una palma in mano, incoronata da un angelo): sono probabilmente quattro-cinquecenteschi.

Descrizione dei ritrovamenti:
Nell’area della chiesa sono stati trovari resti di muri di epoca romana ed un sepolcreto a incinerazione con urne coperte da tegole e fornite di corredo contenente lucerne, balsamari vitrei, monete del I-II sec. d.C.
Nella antica casa parrocchiale di Piane Sesia è conservata una lapide con iscrizione paleocristiana ed un frammento di lastra marmorea di “Optaus Pontifex” e “Secundus Augur” del II sec. d. C. della Val Strona o della Val del Toce, che era stato inserito in una bifora nella facciata della chiesa di Santa Maria di Naula.

Informazioni:
Parrocchia tel. 0163 450143 o  Comune (tel. 0163 450102)
La chiesa è su Corso Matteotti in regione Naula, a sud dell’abitato, prima della strada provinciale 299 per Alagna.

Links:
http://www.comune.serravallesesia.vc.it/Guidaalpaese/tabid/6279/Default.aspx?IDPagina=1633

http://www.newgeo.it/p/scheda.asp?id_poi=60043&id_mappa=59971&language=99

Bibliografia:
CHIERICI S., CITI D., Italia romanica: il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Liguria, Jaca Book, Milano, 1979 (La chiesa è riferita a Piane Sesia che è frazione del comune di Serravalle Sesia)
PIOLO don F., Storia del Comune di Serravalle Sesia, Stabilimento Grafico Fratelli Julini, Grignasco (NO), 1995
AA.VV., La pieve di Santa Maria di Naula, a cura del Comitato per la valorizzazione, Serravalle Sesia, 1983
ORDANO R., S. Maria di Naula, in “Boll. Storico Vercellese”, 36, 1991, pp.135-148

Fonti:
Info e fotografia in alto dal sito del Comune. Fotografia della lapide dal sito indicato al n° 2, dove si trovano molte immagini dell’edificio e degli affreschi.

Data compilazione scheda:
29/03/2006 – aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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