Salussola (BI) : Chiesa di Santa Maria Assunta

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Storia del sito:
La Chiesa di Santa Maria è nominata in un documento del 1217 e nell’elenco delle chiese Vercellesi del 1298. La vicinanza delle pievi di San Pellegrino di Puliaco e di San Secondo di Vittimulo (vedi schede) fece passare per un certo tempo quasi in second’ordine la chiesa di Santa Maria di Salussola, la quale, per essersi trovata nel borgo fortificato, si conservò intatta tra le molte guerre che devastarono queste località e solo nel 1413 fu elevata al rango di pieve, in sostituzione di quella di Puliaco e con il diritto di amministrare il battesimo. Qualche anno dopo sorse a mezzogiorno della chiesa il cimitero. Sulla pieve la famiglia de Bulgaro aveva diritti che mantenne sino al 1785.
Fu parrocchia sin dalla sua nomina a pieve nel 1413 e fino al 1748 fu l’unica parrocchia sull’intero territorio di Salussola.

Descrizione del sito:
L’edificio del XII secolo della Chiesa di Santa Maria Assunta fu rifatto nel XIV e la sua struttura romanico-gotica è ben visibile ancora oggi anche se aggiunte barocche ne hanno snaturato le caratteristiche.
La pianta è a tre navate, con abside poligonale i cui angoli sono segnati da contrafforti. La facciata è a gradini, esempio unico nel Biellese; sul lato destro però lo spazio fra un gradino e l’altro è stato riempito, ottenendo un unico spiovente. Si vede però bene il profilo dei gradini originari, perché la muratura è diversa. Da questa parte inoltre, facciata e chiesa sono state allargate; nel complesso, l’asimmetria è vistosissima.
La porta, che in origine doveva essere ogivale, è incorniciata da un fregio rettangolare di terracotta con Bacchi e grappoli d’uva, quattro-cinquecenteschi . Il fregio non ha più il dovuto risalto a causa del protiro addossato alla facciata; poiché la chiesa è bassa, questo protiro è enorme e ha qui un effetto deturpante. Sopra la porta sta un rosone, anch’esso decorato in cotto, e ai lati due finestre. Quelle attuali, rettangolari, sono assai più grandi di quelle originali. Anche se restano tracce di due archi ribassati sopra le due finestre rettangolari, si pensa che in origine queste aperture fossero ogivali. I fianchi della chiesa hanno ora un aspetto irregolare per l’apertura di varie cappelle laterali. La decorazione consisteva in due fregi di archetti a tutto sesto incrociati, uno lungo la navata e uno lungo le navatelle, sormontati da corsi di mattoni a dente di sega. Gli archetti sono stati trasformati, intonacandone la parte superiore, in archetti acuti. La decorazione, ora totalmente assente sul fianco destro, è conservata in due lunghi tratti sul sinistro. Essa ornava anche l’abside, dove oggi restano solo le mensoline che sostenevano gli archetti. Quest’abside, ottagonale, è costruita nella parte bassa in pietra, più in su in mattoni; i contrafforti che la sostengono sono un esempio unico nel Biellese. Era aperta da un oculo circolare, ora murato. Ai fianchi dell’abside, la parete terminale delle navatelle conserva gli archetti pensili. Ma, mentre sulla navata sinistra il fregio è obliquo, sulla destra è orizzontale: testimonianza, in quest’area, di un’asimmetria di lunga data, dovuta forse al preesistente campanile. L’interno ha subìto anch’esso trasformazioni rilevanti, specie nella navata centrale. Qui, infatti, gli archi trasversali sono ora a tutto sesto e mancano i costoloni, presenti invece nelle crociere delle navate laterali. In queste ultime gli archi trasversali, come pure gli archi longitudinali che le separano dalla navata principale, hanno profilo acuto. L’interno è decorato da pitture cinquecentesche e ottocentesche.
Il campanile è stato ricostruito nel 1722. Del precedente, che aveva muri spessi ed era poco più alto della chiesa, restano scarsi avanzi, fra cui una bifora con colonna e capitello assai rozzi, visibile nel sottotetto della chiesa stessa, sopra l’ultima arcata della navata destra, dove un tempo sorgeva la cappella di Sant’Emiliano.

Informazioni:
Parrocchia tel. 0161 998146 oppure Comune, tel. 0161 998124

Link:
http://www.salussola.net/salussola_-_la_pieve_di_santa_maria_assunta.html

Bibliografia:
D. LEBOLE, Storia della Chiesa Biellese, Le Pievi di Vittimulo e Puliaco, Tip. e Lib. Biellese, Biella, 1979
C. GAVAZZI, L’architettura gotica nella diocesi di Biella, Centro studi biellesi, Biella, 1980

Fonti:
Notizie e fotografia in basso tratta nel 2007 dal sito sopraccitato.
Fotografia in alto di Halzy, tratta da http://rete.comuni-italiani.it/foto/2008/63572

Data compilazione scheda:
9/2/2007 – aggiornamento giugno 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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