Pinerolo (TO) : Palazzo dei Principi d’Acaja

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Storia del sito:
Il Palazzo dei principi d’Acaja rappresenta la storia della città, una storia che inizia molto prima rispetto al suo anno di edificazione in quanto esso fu costruito come abitazione dei Principi a fianco dell’antico Castello, di cui oggi non rimane quasi più nulla. Già nel 1064, anno a cui risalgono le prime notizie certe sull’esistenza di Pinerolo, esisteva il Castello, situato sulla collina di fianco a quella di San Maurizio. Si trattava probabilmente di un piccolo edificio nato per contrastare i saraceni, ma venne ampliato e fortificato dai Savoia che vi abitano fino al 1300.
Nel 1318 Filippo, primo dei principi Acaja a governare Pinerolo, fece costruire il Palazzo, così al vecchio Castello restò la funzione di sola difesa e non più di abitazione. Nel 1330 lo stesso Filippo fece ampliare le opere murarie della Cittadella che include il Castello, lavori che vennero terminati solo 28 anni dopo.
Durante la prima dominazione francese (metà del 1500) vennero aggiunti quattro bastioni alla cinta delle mura che fino ad allora erano solo merlate; a questo scopo si abbatterono diverse case del borgo superiore o di San Maurizio. Nel 1630, Pinerolo venne nuovamente conquistata dai francesi agli ordini del Cardinale Richelieu, che, per trasformare Pinerolo in città-fortezza, affidò i lavori al famoso architetto militare Vauban: a partire dal 1632, si restaurarono le vecchie fortificazioni e il Castello, venne ampliata la cittadella e si scavò un ampio fossato fra la Cittadella e San Maurizio. Il castello divenne la famigerata prigione di stato nota in tutta Europa con il nome di “Donjon”. Nel 1696 i piemontesi con altri alleati assediarono Pinerolo e nel 1698, in seguito ad accordi con Luigi XIV, la città ritornò sabauda; in cambio della cessione il Re di Francia chiese l’abbattimento della Cittadella, che scomparve così insieme alle sue mura: l’antica fortezza restò castello di difesa in parte adibita a prigione.
Attualmente in attesa di restauri.

Descrizione del sito:
PALAZZO DEI PRINCIPI D’ACAJA : attualmente nel cortile è ancora presente un piccolo loggiato, mentre nei saloni interni, manomessi da usi impropri, sono andati in parte distrutti gli affreschi monocromi risalenti agli ultimi anni del XV secolo, che rappresentano episodi della Casa Savoia e del beato Amedeo IX.

CASA DEL VICARIO. Fu la residenza del vicario abbaziale di Santa Maria in Borgo di San Verano ed è il perno d’angolo di un complesso di edifici nei quali si coglie ancora la tipica caratteristica difensiva degli agglomerati medioevali. La casa, profondamente rimaneggiata all’interno, conserva ancora i fregi in cotto delle facciate, mentre sull’angolo smussato è visibile la cosiddetta “pietra della berlina” (pejra dla rajson), alla quale venivano costretti i debitori.

Informazioni:
Tra v. Principi d’Acaja e v. al Castello.  Biblioteca, tel. 0121 374505 o ufficio del Turismo 0121 795589; email: info.pinerolo@turismotorino.org. Il Palazzo del Principi d’Acaja è attualmente chiuso.

Links:
http://pignerol.altervista.org/palazzo_Acaia.pdf

http://www.scopripinerolo.it/

Fonti:
Fotografia da www.scopripinerolo.it

Data compilazione scheda:
07/09/2008 – aggiornam. luglio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese