CUNEO : Chiesa di San Francesco

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Storia del sito:
La chiesa di San Francesco venne edificata sul preesistente edificio dello stesso nome, che faceva parte del complesso conventuale dei frati francescani e ampliato considerevolmente nel secolo XIV, in quanto, nonostante le esigue dimensioni, insufficienti per la folla di fedeli che vi accorreva, i cuneesi insistevano ad eleggerla come loro chiesa principale. La chiesa nuova, a testimonianza della devozione, venne finanziata dalla gente, dalle famiglie nobili locali, dalle Corporazioni delle Arti e dal Comune stesso. L’edificio era, come quello precedente, a tre navate con absidi rettangolari e quella di sinistra incorporava quella a destra della costruzione precedente, rispetto alla quale aveva anche un pavimento più alto. Lo stile costruttivo passò dal Romanico, con archi a tutto sesto, al Gotico, caratterizzato dall’uso di archi a sesto acuto, volte a crociera e pilastri quadrilobati. I cantieri iniziarono dall’abside e probabilmente dall’erezione del campanile. Nel 1410 l’altare maggiore era quasi ultimato e nel 1425 venne collocato il pulpito. Nelle navate laterali si trovavano le cappelle: 12 in quella di destra e 10 in quella di sinistra, alcune delle quali, fra cui quella della influente famiglia De Morri, occupavano la zona absidale della chiesa più antica. L’edificio risultava all’epoca totalmente affrescato nelle volte e nei sottarchi.
Nel 1470 San Francesco era terminata ed officiata. Restava ancora provvisoria la facciata i cui lavori iniziarono nel 1476 con un contributo comunale, i muri erano privi di fondamenta e poggiavano direttamente sull’antico cimitero creando in breve tempo problemi di stabilità.
Il PORTALE in stile gotico fu iniziato del 1478 e nel 1481 era ancora in fase di realizzazione, probabilmente opera degli scalpellini Zabreri di Pagliero di San Damiano Macra. Vi fu un’interruzione, l’opera riprese nel 1506 sotto la direzione degli ingegneri Giorgio Rubatto e Giovanni Arpino di Montemale, che però applicarono stili propri del Rinascimento in contrasto con l’impianto gotico del complesso. Di questo periodo sono le colonnine binate sormontate da capitelli corinzi, i piedestalli da cui si alzano le cornici fortemente inclinate che delimitano la struttura triangolare entro cui si apre la grande finestra circolare. Il culmine della facciata fu completato con una cornice in terracotta, venne poi intonacata con un motivo a false pietre squadrate e terminata del 1523, quando Gian Francesco della Porta dipinse nella parte inferiore “San Rocco e San Sebastiano” più altre decorazioni pittoriche ora perdute.
Nella controfacciata Guglielmo Caccia, il Moncalvo, dipinse, ad inizio Seicento, una “Madonna con Bambino”, tutt’ora visibile. Altri rifacimenti riguardarono la parte orientale della chiesa in cui, fra fine ‘600 e ‘700, vennero costruite cinque cappelle barocche e aperti lucernari in cupolone dissonanti con l’insieme rigoroso della struttura quattrocentesca. cuneo3sfranc piantine- sito comune
Durante l’assedio dei franco–spagnoli del 1744 la chiesa fu trasformata in ospedale, il convento adibito a stalla e cominciò il lento declino del complesso che tanta parte aveva avuto nella storia di Cuneo e dei suoi cittadini. Con la Rivoluzione francese, l’arrivo di Napoleone e la soppressione degli Ordini religiosi San Francesco fu sconsacrato, gli arredi dispersi (in parte venduti, in parte collocati in altri edifici di culto) e destinato agli usi civili più vari: da magazzino di granaglie a sede temporanea della Biblioteca Dipartimentale. Nel 1824 i frati tornarono a Cuneo, ma impiegarono sette anni, anche per ristrettezze economiche, a riadattare convento e chiesa, che venne riconsacrata solo nel giorno di San Francesco del 1831; però vent’anni dopo il convento fu di nuovo soppresso, in via definitiva, ed i locali tornarono ad essere usati per lo più dai militari per lungo tempo e con ingenti guasti. Solo nel 1928 si ebbero i primi lavori di ripristino della facciata. Solo nel secondo dopoguerra si ricominciò a recuperare la struttura: nella seconda metà degli anni ’70 la chiesa fu restaurata e fu collocata nel convento la sede del Museo Civico (vedi scheda). Oggi l’edificio è adibito a sede di mostre e manifestazioni.
E’ stato realizzato dal Museo Civico di Cuneo il restauro di alcuni affreschi del tardo Trecento all’interno del complesso monumentale di San Francesco, riaperto a dicembre 2011.
Per approfondimenti sul restauro leggi http://www.comune.cuneo.gov.it

Descrizione del sito:
La facciata della chiesa è tripartita da lesene, coronata da fregi e pinnacoli in cotto. Il portale marmoreo è sormontato da un alto timpano che include un rosone. Il campanile, basso e poderoso, con una cuspide a piramide ottagonale, risale al 1399.
Nelle navate si aprono 12 cappelle a destra e 10 a sinistra. L’evoluzione storica della struttura, che per un certo periodo vide la convivenza di due chiese parallele, quelle trecentesca e quella quattrocentesca, è oggi chiaramente leggibile grazie ai risultati degli scavi archeologici lasciati a vista nella navata sinistra.
L’armonica scansione architettonica degli spazi è sottolineata dalla decorazione delle volte con grandi campiture bianche bordate da vivaci motivi decorativi, mentre estese superfici affrescate sono tornate ad impreziosire le navate laterali; particolarmente degni di nota i ritrovamenti nella CAPPELLA DI SAN BONAVENTURA – con i Dottori della Chiesa seduti in imponenti scanni decorati – e nella CAPPELLA IN TESTA ALLA NAVATA SINISTRA (quella sotto il campanile) che ha restituito AFFRESCHI del XIV secolo, al momento i più antichi dell’intero complesso. L’affresco principale recuperato ha per soggetto una Crocifissione di Cristo, particolarmente interessante per l’abile esecuzione formale e per la vivace cromia che il restauro ha saputo restituire. Un frammento di un’Annunciazione lascia intravedere la figura dell’angelo annunciante e una mano della Vergine. Anche se stilisticamente diversi, i due affreschi sono attribuibili al sesto/settimo decennio del XIV secolo ed appartengono, per il loro stile lineare ed espressivo, alla tradizione del gotico cuneese.
Nella navata di sinistra si trova la sezione dedicata alla storia di San Francesco, con parti dell’abside antico, frammenti di affreschi e parti strutturali dell’antica chiesa. Ma anche due teche che contengono reperti provenienti dagli scavi archeologici, fibbie, borchie oggetti ornamentali ed i resti di due sepolture, esposti per ricordare che in quel luogo era il “campo dell’onore”, dove erano sepolti gli eroi cittadini e quelli che caddero per la libertà della comunità sette secoli or sono.
Dell’originale decorazione pittorica della chiesa quattrocentesca resta, assai importante, nella CAPPELLA DI SANTA CROCE, sulle vele della volta, il ciclo di AFFRESCHI della “ Passione di Cristo”, eseguito nel 1472 da Pietro da Saluzzo .
Nel chiostro del complesso monumentale, sede del Museo Civico, un affresco dal convento di San Francesco, opera del “Maestro dei Meinardi”: una bella Madonna col Bambino, tra angeli, santi e committenti, del 1370-75.
Assai appariscenti sono le cappelle barocche, aperte nel corso del XVII secolo lungo la navata destra, con un’eccezionale infilata di finte architetture e stucchi, come la volta della cappella Vitali con stucchi del ‘600 attribuiti ai Rusca.

La TORRE CIVICA, a base quadrata, si erge nel centro storico dominando la città. Fu eretta in seguito alla pace del 1317 a conclusione delle lotte tra la vicina Mondovì e Cuneo, città gemelle perché fondate entrambe nel 1198. Durante i secoli la torre è stata sottoposta a diverse trasformazioni dovute principalmente agli agenti atmosferici, agli incendi e ai bombardamenti nemici, ma il recente restauro ha riportato alla luce il suo splendore.

Informazioni:
Info Museo Civico di Cuneo, vedi scheda, tel. 0171 634175; email: museo@comune.cuneo.it

Links:
http://www.comune.cuneo.gov.it/cultura/museo-civico-di-cuneo/complesso-monumentale.html

http://www.fondazionecrc.it/index.php/gallery11/chiesa-di-san-francesco-a-cuneo

Bibliografia:
BOVO P., San Francesco in Cuneo. Torna a vivere il cuore della città, Fondazione CRC, L’Artistica Editore, Savigliano CN 2011

Fonti:
Informazioni e fotografie dai siti citati e da pubblicazioni edite dal Comune.
Molte immagini degli affreschi sono visibili sul sito al n°2.

Data compilazione scheda:
18 dicembre 2011 – aggiornam. luglio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

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