Cremolino (AL) : Edifici medievali

Cremolino (AL) - Santuario della Bruceta

Storia e descrizione dei siti:
IL CASTELLO E IL BORGO 

Il Castello sembra risalire, nella parte più antica, al sec. XI. L’ampliamento che ce lo presenta nell’attuale veste risale al periodo dei Malaspina. Nato come punto di avvistamento e difesa, ha sempre conservato, nella sua architettura, questa caratteristica ed è considerato uno dei più pregevoli dell’Alto Monferrato. Vi si arriva superando un ponte levatoio dopo aver attraversato, in ripida salita, l’antico Borgo all’interno della seconda cerchia di mura fatte costruire nel 1460 da Isnardo Malaspina. Al Borgo si accede attraverso l’ANTICA PORTA MAGGIORE dove sono ancora visibili i segni del denominato “ponte sottano”. Sono presenti ancora segni della prima CERCHIA DI MURA (sec. X), più diacente il castello e fatta ricostruire, nel 1260, da Tommaso Malaspina. Restano anche i segni di una precedente porta, detta “Porta del Rampino”, fatta demolire arbitrariamente nel 1834.

IL SANTUARIO DELLA BRUCETA
Originariamente era una chiesa intitolata alla Madonna delle Grazie, perché la tradizione vuole che qui la Madonna apparve ad una ragazza sordomuta, che mentre era al pascolo, incontrò una signora che le chiese un agnello; la ragazza andò a chiedere il permesso ai genitori, tra lo stupore generale. Tornata sul luogo dell’apparizione udì la voce della signora che diceva “Io sono la Regina del Paradiso” e fu deciso di costruire lì una cappella in onore della Madonna delle Grazie, proprio a memoria della grazia concessa alla fanciulla sordomuta.
A seguito di una invasione saracena, nel 900 circa, che incendiò la cappella, dai resti venne recuperato intatto solo il dipinto su pietra della Madonna e da allora il nome fu mutato in “Bruceta” e conserva al suo interno il dipinto miracolato. Durante l’XI secolo il santuario assunse grande importanza nella zona. La chiesa della Bruceta nel secolo XI divenne, sotto il vescovo di Acqui san Guido, Parrocchia inferiore alle dipendenze della Pieve di Molare, ma quando iniziò la progressiva migrazione della popolazione verso i borghi, la chiesetta di campagna venne accorpata alla parrocchia di Cremolino, assieme alle altre due chiese di San Biagio e Sant’Agata, con bolla papale di Sisto IV (1473). 
Meta di numerosi pellegrinaggi gode, a partire dal 1808, di una particolare indulgenza plenaria.
La chiesa conserva ancora una struttura per gran parte romanica, anche se ha subito vari restauri e ampliamenti; in particolare quello del 1820-23 modificò la precedente struttura, capovolgendone l’orientazione: dell’antica cappella rimasero solo parte del campanile (risalente al XII secolo) che fu soprelevato nel 1849 e l’abside, divenuta facciata. Fu ribassato il pavimento, alzato il tetto e il cornicione venne abbattuto. In seguito vennero gettate le fondamenta del muraglione sotto la chiesa, furono restaurati i cornicioni e l’architrave; fu poi atterrato l’arco vecchio e venne costruito un cantinotto. Il cosiddetto “occhio romano” della facciata risale a questo periodo, così come l’opera di marmorizzazione delle lesene. 
Durante questi lavori fu danneggiato, anche se è ancora in buono stato, il ritratto su pietra della Madonna che tiene nella mano destra un libro e con il braccio sinistro stringe al seno il bambino nell’atto di benedire con la mano destra, mentre nella sinistra ha un globo terrestre sormontato dalla croce. 

LA CHIESA DI SANT’AGATA
Non si hanno date precisa circa l’origine di questa chiesa; si sa con certezza che è stata, per molto tempo, una delle quattro parrocchie presenti nel territorio Cremolinese, incorporate poi definitivamente alla chiesa di San Benedetto nel 1474. L’architettura della chiesetta ha caratteristiche romaniche e presenta segni di ristrutturazioni e ampliamenti posteriori. Interessanti sono l’abside e la sua copertura in lastre di pietra, simile a quella della chiesa della Bruceta. I segni delle ristrutturazioni sono quasi tutti risalenti al Sei-Settecento. L’edificio ha subito un intervento di restauro negli anni settanta del secolo scorso.

ANTICO CONVENTO (ora Centro Studi Biblico Teologico) E PARROCCHIALE
La costruzione del Convento fu iniziata nel 1439 come dimora dei Padri Carmelitani, presenti a Cremolino dal 1440. Solo nel 1450 una bolla papale concesse che la parrocchia di San Benedetto (che si sarebbe poi chiamata di Santa Maria del Carmine), costruita a partire dal 1440, venisse affidata ai Carmelitani ai quali fu permesso di completare il convento con chiostro, cimitero (attualmente piazza Vittorio Emanuele II), campanile ecc. Dal 1475 al 1600 non si hanno più notizie della vita religiosa di quella comunità, a causa della distruzione e dello smarrimento della documentazione relativa, tranne l’esistenza, nel XVIII secolo, di una frattura fra comunità e frati. La questione si risolse durante la dominazione napoleonica con la soppressione dell’Ordine, l’incameramento dei beni, la demolizione di parte delle strutture e del chiostro. Le notizie successive riguardano la costruzione – dal 1876 al 1882 – della nuova chiesa parrocchiale.

Informazioni:
Comune tel. 0143 879037


Santuario della Bruceta:

Link:
http://www.ilmonferrato.info – Cremolino

http://www.comune.cremolino.al.it – Guida turistica

http://santuariodellabruceta.blogspot.it -Santuario N.S. della Bruceta

Fonti:
Foto tratte dai siti internet sopra indicati

Data compilazione scheda:
3 gennaio 2012 – aggiornamento maggio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

Cremolino (AL) - Castello

Cremolino (AL) - Ingresso medievale