Borgo d’Ale (VC) : Chiesa di San Michele in Clivolo

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Storia del sito:
Intorno all’anno 1270 gli abitanti di quattro borghi dell’area vercellese, tra la Serra di Ivrea e Biella, cioè Erbario, Clivolo, Meoglio e Areglio, abbandonarono i loro insediamenti per fondare una “villa nuova” o “borgo franco” cui dettero il nome di “Borgo d’Ale (Alice)”. I siti precedentemente abitati decaddero e nei secoli seguenti a segnare il luogo di due antichi borghi sopravvissero due chiese: quella di San Michele nella località Clivolo (che significa piccolo pendio, colle) e i ruderi della Chiesa di Santa Maria in Areglio, distanti pochi chilometri una dall’altra.
San Michele in Clivolo era già esistente nel secolo VIII, in un insediamento longobardo; venne riedificata nelle forme romaniche sino ad oggi conservate, nella metà del secolo XI. Venne alterata nel periodo barocco, e fu poi restaurata nel 1897 e nel 1970.

Descrizione del sito:
San Michele in Clivolo è oggi una cappella campestre a due navate; originariamente era a tre navate ma di quella crollata si conservano solo le fondamenta.
Non è presente il campanile.
Nella parte absidale conserva raffinati affreschi eseguiti prima del 1070. Nella calotta sono ridotte a frammenti una figura della Vergine, fregi vegetali, un Santo, due pavoni.
Nel cilindro absidale, su un fondo a bande bianche, gialle e azzurre restano le figure incomplete di quattro Apostoli, raffigurati inconsuetamente seduti che recano nelle mani un rotolo o un libro a simboleggiare l’antico e il Nuovo Testamento.
Nell’ultimo sottarco a sinistra tre medaglioni con figure di diaconi e la mano destra benedicente del Signore (vedi foto). Altri frammenti sono emersi durante i restauri sull’arco trionfale, sulla parete sinistra della navata centrale e su un tratto di quella destra.
Gli autori degli affreschi sembrano essere almeno due, anche se ignoti, appartenenti probabilmente ad un’unica bottega; uno è più raffinato e preparato e lavorò nell’abside, l’altro nel sottarco. Le pitture mostrano una vena popolaresca con chiare influenze della scuola di Ratisbona e Reichenau, che avevano dato ben più pregevoli frutti a Grosso Canavese in San Ferriolo.

Informazioni:
In località Clivolo, a circa 2 km dall’abitato, in direzione di Cigliano.
La chiesa è visitabile solo su prenotazione (rivolgersi alla sig.ra Cima Ruffino tel. 0161.46220)

Bibliografia:
ROMANO G. (a cura di), Piemonte romanico, Torino 1994
CARESIO F., Romanico in Piemonte, Ed. Di Camillo, Moncalieri 1998
ORDANO R., San Michele di Clivolo: le piú antiche pitture murali vercellesi, 2001

Fonti:
Foto di testa eseguita da Fabrizio Accatino.  Fotografie in basso da Caresio 1998

Data compilazione scheda:
08/06/2005 – aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G. A.Torinese

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