Candia Canavese (TO) : Chiesa priorato di S. Stefano al Monte

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Storia del sito:
La chiesa, purtroppo poco conosciuta e studiata, sorge nel sito di un luogo di culto preromano, successivamente romano e poi cristiano. Alcuni storici concordano con l’ipotesi che verso il 1100 questa chiesa fosse un priorato benedettino dipendente dall’Abbazia di Fruttuaria, ma occorre attendere l’ultimo quarto di secolo per avere la prima notizia certa sul complesso; in questo periodo la chiesa, con annesso priorato, dai Benedettini passò ai canonici dell’Ospizio dei Santi Nicolao e Bernardo di Monte Giove (Gran San Bernardo) e venne citata nell’elenco delle proprietà di questo ospizio che il papa Alessandro III prese sotto la sua protezione con bolla del 18 giugno 1177 che confermava la precedente volontà di Eugenio III. Santo Stefano diventava così uno dei tanti priorati attivi lungo le vie francigene.
La parte più antica dell’attuale edificio, databile all’inizio del secolo XI, è la zona centrale della facciata, dove si sviluppava anche la torre campanaria che, fino al XVII secolo, anche se in condizioni fatiscenti, era ancora presente.
Probabilmente la primitiva struttura romanica fu ad unica navata e, successivamente, fu ampliata sui lati e convertita a tre navate con pilastri a sezione quadrangolare.
Non si sa con certezza il periodo di costruzione della CRIPTA che presenta una continuità architettonica con l’aula della chiesa e ne asseconda l’inclinazione, ma è formata da capitelli e colonne di epoca molto precedente, quindi di reimpiego. Probabilmente la cripta venne inserita quando fu ricostruito l’abside centrale utilizzando materiali provenienti da una preesistente cripta o dall’edificio battesimale della pieve. La cripta, che in origine doveva avere il pavimento allo stesso livello di tutta la chiesa, è sempre stata dedicata a Santa Maria e dal XV secolo fino al 1970 (data dell’ultimo restauro) in essa si venerò una statua della Vergine che ora è nella chiesa Parrochiale.
Nella relazione della visita pastorale di Mons. Asinari del 1651 si riferisce che all’epoca le tre navate erano ancora a capriate e vi erano moltissimi affreschi eseguiti tra il XVI e il XVII secolo. In epoca barocca il vecchio campanile venne eliminato e la chiesa venne in parte rimaneggiata.

Nella Chiesa di S. Stefano al monte, fino ai primi decenni del ‘900, venivano condotte le persone morse da cani rabbiosi e si applicava sulla ferita una chiave resa incandescente. Questo metodo di cauterizzazione era ritenuto un’antichissima forma di culto.

Descrizione del sito:
La facciata in pietra, molto semplice ma di effetto, reca la traccia del campanile originario, collocato in posizione disassata rispetto all’impianto longitudinale.
Il fianco settentrionale conserva in alto frammenti di una lunga striscia ad affresco che rappresenta una “danza macabra”, soggetto raro in Piemonte.
Il fianco meridionale è impreziosito da ornamentazioni ritmate di archetti pensili in rossi mattoni che raggiungono il circuito absidale; contrastante risulta l’inserimento di un campaniletto triangolare barocco.
L’interno dell’edifico, a tre navate con presbiterio sopraelevato, conserva tracce di affreschi raffiguranti la Via Crucis e la Passione. Suggestiva è la fuga prospettica della duplice sequenza degli archi a tutto sesto della navata centrale con i varchi sulle navatelle d’altezza digradante, perché assecondano la pendenza del suolo fino alla piccola cripta.
I capitelli presenti nella cripta sono decorati con motivi formati soltanto da linee curve, rozzamente incise sulla pietra: archetti e piccoli cerchi che ricordano le tipologie presenti nella produzione degli avori di età longobarda.

Informazioni:
La Chiesa di Santo Stefano al Monte si trova su un colle nei pressi dell’abitato, all’interno del Parco naturale. Parrocchia di Candia. tel. 011 9834627

Links:
http://www.comune.candia.to.it/ComSchedaTem.asp?Id=2531

http://www.chiesasantostefano.it/index.htm

Bibliografia:
La Chiesa priorato di Santo Stefano del Monte a Candia un linguaggio artistico internazionale in Canavese: atti del convegno organizzato della storica Abbadia della comunità di Candia e del Canavese: Candia – Pieve di San Michele – 26 marzo 1980, Ed. P. Broglia, Ivrea, 1980

Fonti:
Fotografie dal sito www.chiesasantostefano.it.

Data compilazione scheda:
09/11/2005 – aggiornamento maggio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G. A. Torinese

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