Viola (CN): cappella di San Giacomo e ruderi del castello

Storia e descrizione dei siti:
L’origine di Viola è molto antica; il nome potrebbe significare o “piccola via”, forse una via secondaria romana che attraverso il valico del Mindino e Prato Rotondo metteva in comunicazione con la Liguria; oppure potrebbe essere legata a una via dell’olio tra la Liguria al Piemonte, perché in documenti antichi il nome è indicato come “Vehola”. In documenti del 1142 è menzionata come comunità attiva, facente parte del marchesato di Bonifacio del Vasto. Sotto il dominio di quest’ultima casata restò a lungo, quindi sul finire del secolo XVII il feudo venne diviso fra gli ultimi discendenti del marchese e parte di esso toccò ai Faussone, ai Vegnaben ed ai Promis. Nel 1794 ed anni seguenti subì l’invasione napoleonica con tutte le dolorose conseguenze; sul colle di S. Giacomo sono ancora visibili i segni delle trincee di quelle battaglie.

L’edificio della cappella di San Giacomo Maggiore è molto antico, ma non si hanno notizie sulla sua fondazione; della sua storia si sa solo che fu citata in una lettera del 1633 indirizzata al vescovo di Alba, in cui gli abitanti del luogo chiedevano di riaprirla al culto.
La cappella è divisa in due blocchi costruiti in due epoche differenti: il più antico risale al medioevo e il più recente al 1800 circa.
Nel 2006 c’era già stato un intervento di recupero architettonico che però aveva interessato gli esterni. La struttura, infatti, all’epoca appariva assai degradata staticamente: tetto parzialmente crollato, altare rotto per metà dai detriti della copertura, intonaci deteriorati così come gli affreschi risalenti al XVI secolo.

Castello Viola conserva i ruderi e la torre del suo castello, sul colle San Giacomo. Sorto sicuramente in epoca medioevale, è purtroppo sconosciuta la datazione e mancano ulteriori notizie sulle sue vicende nel passato.


Informazioni:

La chiesetta è situata sull’omonimo colle (1.065 m slm), al confine fra la Valle Tanaro e la Valle Mongia. Sempre visibili esternamente.
I ruderi del castello sono in frazionen Castello.
Comune: tel. 017473121 ; email: viola@ruparpiemonte.it



Link:

http://www.comune.viola.cn.it/

Fonti:
Notizie dal sito del Comune. Foto della cappella di Katia Odasso dal sito https://www.fondazione-isper.eu/Chiese_Piemonte/
Foto del castello da http://www.fungoceva.it/vallate_paesi/VIOLA1.htm

Data compilazione scheda:
5 maggio 2019

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:

Angela Crosta – G. A. Torinese