Sanfront (CN) : Rocca La Casna

sanfront incisioni

Storia dei  siti:
Nel territorio di Sanfront, la località di Rocca la Casna era un sito abitato dall’inizio dell’età del Bronzo e le incisioni rupestri si trovano lungo il sentiero che raggiungeva le cave di quarzite poste sulla parte più elevata del monte.
La BALMA BOVES è un caratteristico insediamento ricavato nell’anfratto di una grande roccia (il nome balma significa appunto riparo sottoroccia) ed abitato permanentemente fino al 1950 circa. Comprendeva: ricovero per il bestiame, deposito per gli attrezzi, forno per la cottura del pane e lavatoio.

Descrizione dei siti:
Incisioni rupestri sono visibili lungo gran parte del percorso intorno al Monte Bracco, all’imbocco della Valle Po. Sono localizzate ad una quota di circa 750-900 m e, nella maggior parte, orientate a est e a breve distanza dal sentiero percorribile. La loro ubicazione è segnalata per i siti di maggiore importanza.  Le incisioni più numerose si trovano presso ROCCA LA CASNA (o “roca ‘dla Casna”) che è una lastra piatta di oltre 20 metri quadrati situata sul versante esposto a sud del Monte Bracco alla quota di 900 m, che si protende a becco sul vuoto, sporgendo per quasi metà della sua superficie.
Le figure antropomorfe, 31, sono in assoluta maggioranza di tipo femminile. Diffusa è l’indicazione dei seni tramite due coppelline ai lati del busto (9 figure), mentre rara è l’indicazione del sesso femminile tramite un pallino tra le gambe (3 figure). Alcune sono molto consunte, quasi del tutto impercettibili, altre, nettamente più evidenti, hanno spesso ingrossamenti a coppellina in corrispondenza del ventre, del busto o della testa. Tali ingrossamenti e la differenza di profondità tra le figure lasciano supporre, vista l’identica esposizione e consistenza del supporto roccioso, una reincisione o ripassatura di alcune di esse, qui anche con strumento metallico. Sulla roccia sono incise anche 5 coppelle medio-piccole, 5 coppelline raggruppate, 3 cruciformi, 1 probabile segno confinario, 1 sigla recente (ERI) incisa alcuni decenni fa dal proprietario del fondo, nonché 65 coppelline sparse. Molte figure sono frammentarie, vista anche la minore compattezza della superficie incisa, soggetta in alcune zone a desquamazione. A pochi metri a ovest della roccia si nota un riparo sottoroccia ora chiuso da muretti a secco. Nelle immediate vicinanze sono stati rinvenuti frammenti di ceramica del Bronzo antico (prese a linguetta impostate su cordone liscio).

Nel riparo sottoroccia di Balma Lunga sono state ritrovate pitture che raffigurano una figura antropomorfa con arti allargati e a fianco una composizione geometrica, risalente forse all’età del Rame (III millennio a.C.).

Informazioni:
A quota 652 m il piccolo villaggio conosciuto come Balma Boves è raggiungibile a piedi da via Monbracco di Robella, dopo aver attraversato il ponte sul Po, con circa mezz’ora di cammino; è sistemato come piccolo museo.  Comune tel. 0175 948119 Per visitare la Balma Boves  rivolgersi all’associazione Marcovaldo al n°2 , tel 0171 618260, email: silvia.agnello@marcovaldo.it

Links:
http://www.comune.sanfront.cn.it/archivio/pagine/BALMA_BOVES.html

http://www.marcovaldo.it/pagine/ita/luogo.lasso?id=4E98738B079841C012gMGrA44B3A

Bibliografia:
NATALE P., Mombracco: montagna sacra; in appendice un saggio sulle incisioni rupestri [di Claudio Midulla], Editrice artistica piemontese, Savigliano CN, 2001
MANDOLESI A, Paesaggi archeologici del Piemonte e della Valle d’Aosta, Antichità e arti Subalpine e Fondazione CRT, Torino, 2007

Fonti:
Fotografia tratta dai  siti  www.ghironda.com  e http://www.turismocn.it/

Data compilazione scheda:
25/06/2007- aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo ArcheologicoTorinese