Masserano (BI) : Chiesa di San Teonesto

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Storia del sito:
Zona abitata fin dal Paleolitico, Masserano è citata in documenti a partire dal X secolo, quando l’Imperatore Ottone I dona la “Corte di Campalona” (area attorno al paese) all’Arciprete Astulfo. Solo nel 1141 appare il termine Messerano (diverrà, poi, Masserano) in un documento di permuta di Corrado III. Nel Medioevo vige la giurisdizione del Vescovo-Conte del libero Comune di Vercelli, finché nel 1394 il Papa Bonifacio IX infeuda terre e castello di Masserano ad Antonio Fieschi. Incomincia la dinastia Fieschi che diverrà poi Ferrero Fieschi dal 1517 con l’adozione di Filiberto Ferrero, e che porterà Masserano al rango di Principato, fino all’avvento dei Savoia nel 1767.
La chiesa è dedicata a san Teonesto che, secondo recenti ricerche, non sarebbe un martire della legione tebea, ma un laico vercellese martire nel 304-6, successivamente sepolto nella antica basilica di sant’Eusebio. Quando nel 999 la basilica vercellese fu incendiata da Arduino, vennero estratti i corpi di san Teonesto, Onorato ed Emiliano. Questo fatto ebbe vasta risonanza, in particolare nel nascente borgo di Masserano che stava costruendo la prima chiesa, edificata tra il 998 e il 1026. Di questa chiesa si sa che aveva un portico ed una rampa di scale, probabilmente situata dove è l’attuale presbiterio.
Più tardi, intorno al XII secolo, venne costruito anche il campanile, indipendente dalla chiesa, che rimane come unica testimonianza del primitivo edificio.
Non si sa quando la primitiva chiesa fu ampliata o ricostruita, forse alla fine del XIII o all’inizio inizio del XIV secolo. Un documento del 1421 parla di un “Clauso”, cioè piazza recintata antistante la chiesa, invece che del portico citato in documenti precedenti. Della nuova chiesa, che fu la parrocchiale di Masserano sino al 1507, si ha una dettagliata descrizione solo nel 1573.
Innocenzo Fieschi iniziò nel 1480 i lavori per la costruzione della nuova Collegiata dell’Annunziata, terminata nel 1485 in tardo stile gotico. Molti beni e proventi da S. Teonesto furono trasferiti alla nuova chiesa.
Successivamente i feudatari di Masserano fecero costruire, accanto alla chiesa di san Teonesto, il convento francescano, eretto tra il 1590 ed il 1592, anno in cui anche la chiesa passò ai Frati Francescani. Nella prima metà del 1600 l’edificio fu dotato di volta in laterizio e fu spostato in basso l’oculo sopra la porta principale. Venne costruita la cappella per l’antica immagine lignea della Madonna abbattendo la parete di fondo della navata sinistra. Tra il 1600 e il 1700 vennero edificate altre due cappelle presso la facciata e fu rinnovato l’arredo internoMasserano_steonesto_piantina.

La chiesa, con l’annesso convento, venne chiusa dai Francesi nel 1802, quando soppressero gli ordini religiosi; poi venne ridata alla cittadinanza. Poiché la chiesa poteva essere aperta solo saltuariamente, la popolazione chiese il trasferimento dell’immagine della Madonna nella chiesa Collegiata.
Tutti gli arredi della chiesa vennero venduti all’asta. Anche chiesa e convento furono venduti dai Francesi a privati. La chiesa rimase chiusa al culto dal 1805 al 1825, ridotta a ripostiglio rurale. Il Comune, nel 1825, acquistò convento e chiesa per insediarvi le scuole e il collegio: fece ristrutturare gli edifici e fece passare due mani di calce su tutte le pitture francescane che decoravano la chiesa!
La chiesa nella seconda metà del 1900 venne chiusa. Recentemente restaurata per adibirla a fini culturali.

Descrizione del sito:
Un ripida rampa in ciottoli conduce al sagrato della chiesa, delimitato da un basso muro. La chiesa presenta una semplice facciata a capanna con due lesene ed un oculo.
CAMPANILE: la muratura della parte inferiore è in pietre, ciottoli con qualche tratto di mattoni posti a spina di pesce; invece nella parte superiore è formato solo da frammenti in cotto disposti in modo disordinato. Il discutibile restauro del 1978, con la copertura in calce, ha nascosto i particolari della muratura. Ai vari piani, scanditi da archetti, si aprono monofore e bifore.

Informazioni:

Piazza San Teonesto . Associazione Turistica Pro Loco Masserano, tel. 015 9517003; email: info@masserano.com

Links:
http://www.masserano.com

http://www.newgeo.it/p/scheda.asp?id_poi=53506

Bibliografia:
BARALE V., La chiesa di San Teonesto a Masserano, Studi e ricerche sul Biellese, Bollettino 1992, DocBi, 1992
GREPPI R., Arte francescana a Masserano : tra le antiche mura di San Teonesto, DocBi – Centro Studi Biellesi, Biella 2009

Fonti:
Fotografia da http://www.mtbsentieribiellesi.it/Web/passato%20e%20presente.htm

Data compilazione scheda:
20/02/2007 – aggiornam. giugno 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese