Castellar (CN) : Cappella di San Ponzio

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Storia del sito:
La cappella campestre di San Ponzio (XIII sec.) sorge in un’area cimiteriale che faceva parte di una “grangia” dell’Abbazia di Staffarda donata da Enrico di Brondello (Atto del 9 dicembre 1138). In origine la cappella era dedicata a San Sebastiano (la maggior parte degli affreschi presenti all’interno si riferiscono infatti proprio a questo martire), mentre la denominazione “San Ponzio” spettava alla chiesa posta nel centro del paese di Castellar, poi distrutta nel 1725 per volontà dei conti Baldassarre e Tommaso di Castellar per lasciare il posto all’attuale Parrocchiale.
San Ponzio, secondo la tradizione si convertì al cristianesimo e fu perseguitato al tempo di Valeriano; soldato della legione tebea, giunse alle pendici delle Alpi Marittime, poi a Cimiez dove, non volendo sacrificare agli idoli, fu decapitato.

Descrizione del sito:
Esterno: l’edificio in muratura di pietra si presenta con un tetto in coppi a doppio spiovente. La parte più antica è l’abside. La navata, forse a due campate, rappresenta un’aggiunta successiva; una di queste campate è stata abbattuta ed al suo posto oggi appare il grazioso portico su pilastri quadrati. Il livello del terreno e del pavimento era inferiore rispetto all’attuale.
Interno: nel presbiterio ci sono gli affreschi di Pietro da Saluzzo, della famiglia dei Pocapaglia. La bottega di Pietro, ispirata al sognante gotico internazionale in versione lombarda, fu attiva dal 1438 al 1480: gli affreschi di san Ponzio precedono quelli della cappella Costanzia nell’abbazia di Villar San Costanzo datati 1469. Morbido nei tratti, espressivo nelle figure dai gesti controllati, realizza scene dal tono pacato con un tocco di eleganza cortese nei drappeggi dei panni. Nei riquadri di sinistra si vedono:
· la Madonna in trono con il committente inginocchiato;
· santa Caterina, santa Lucia protettrice della vista, santa Apollonia invocata contro il mal di denti;
· l’adorazione dei Magi;
· il martirio di San Ponzio
Nei riquadri di destra:
· scene della vita di san Sebastiano (il dialogo con Diocleziano, il martirio con le frecce, la decapitazione, infine la glorificazione);
Nell’abside con volta a botte:
· la SS. Trinità con, a lato, san Costanzo (?) e san Sebastiano.
Nella parete sinistra, di altra bottega, è l’affresco con san Giorgio che uccide il drago, riportato alla luce nel corso del restauro del 1968.

Informazioni:
Sorge a 1 Km dal centro abitato.  Comune tel. 0175 76121

Links:
http://www.comune.castellar.cn.it/archivio/pagine/Cenni_storici.asp

http://peintures.murales.free.fr/fresques/Italie/Piemont/Valle_Po/Castellar/sanPozio.htm

Bibliografia:
Scheda illustrativa predisposta da Le Terre del Marchesato – Ente Turismo del Saluzzese e delle Valli Maira, Po-Bronda-Infernotto e Varaita; testo a cura di Chiara Bonelli; consultata nel 2002.

Fonti:
Fotografia in alto da www.saluzzo.org; foto 2 dal sito del Comune e foto 3 da http://peintures.murales.free.fr, siti sopra citati.

Data compilazione scheda:
11 novembre 2002 – aggiorn. luglio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Mauro Marnetto – Gruppo Archeologico Torinese

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