Albugnano (AT) : Chiesa di San Pietro

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Storia del sito:
La prima notizia della chiesa si desume da un documento del 1235, in cui il vescovo di Vercelli concesse la chiesa di san Pietro de Fenestrella al prevosto di santa Maria di Vezzolano, con l’obbligo di farla officiare da un canonico. Compare successivamente nel più antico registro d’estimo delle chiese vercellesi (1298-1299). Nelle visite pastorali dei vescovi di Casale nel 1577 e nel 1619 appare in cattivo stato, tanto da sollevare le proteste del comune di Albugnano presso il vescovo perché il nuovo abate commendatario di Vezzolano o rinunzi alla chiesa o la ripari in modo tale che vi si possa celebrare. L’abate fece riparare l’edificio e in quell’occasione il comune fece costruire nella chiesa una tomba per i poveri, e il notaio Giacomo Serra il sepolcro familiare. L’abate di Vezzolano rifornì poi la chiesa del necessario per la celebrazione della messa e di un quadro sulla Sacra Famiglia. In un disegno del Rovere (1854) la chiesa è in rovina, senza tetto, con la chioma di un albero che emerge dall’interno.

Descrizione del sito:
L’edificio, lungo una quindicina di metri, è ad aula rettangolare con abside semicircolare. La facciata a capanna, con muratura a fasce alterne di pietra e cotto, risulta decorata da una cornice orizzontale, costituita da un fregio di archetti pensili intrecciati, poggianti su mensoline di cotto e sormontati da una modanatura di pietra. Questo fregio si presenta anche nei coronamenti dei lati nord e sud. Il portale d’ingresso è al centro della facciata. Ha un arco falcato a tutto sesto contornato da una prima ghiera di laterizi disposti a dente di sega e da una seconda in conci alternati di pietra chiara e scura. La muratura della facciata testimonia una ricostruzione di questa parte dell’edificio, che infatti, in conseguenza dello stato rovinoso della chiesa, nel 1870 venne accorciato di quasi cinque metri. Nei prospetti laterali la muratura dapprima in grossi blocchi di pietra squadrata prosegue in filari regolari di mattoni, molti dei quali graffiti. Il cambiamento della tecnica costruttiva può far pensare ad una sopraelevazione in seguito ad un crollo. L’abside semicircolare è divisa in tre campiture da due semicolonne con capitelli scolpiti. Centralmente ad ogni campitura vi è una monofora con stipiti ed arco monolitico a tutto sesto a tre riseghe digradanti. La monofora nord presenta un frammento di grata di pietra ad intreccio di canestro. Coronamento di pietra con archetti pensili intrecciati, poggianti su mensoline scolpite e sormontati da una cimasa decorata a intreccio di canestro. L’interno è ad aula rettangolare, con copertura a due falde sostenute da quattro capriate lignee. L’abside di diametro inferiore alla larghezza dell’aula in blocchi di pietra squadrati è raccordata ad essa da un arco trionfale a tutto sesto, a conci alternati di pietra e mattoni, sorreggente il timpano absidale di mattoni nel quale è ricavata una finestrella a forma di croce.

Informazioni:
La chiesa è situata a nord dell’abitato di Albugnano (AT) in direzione di Berzano (nord-ovest) nel recinto del cimitero.

Link:
http://www.comune.albugnano.at.it

Bibliografia:
PITTARELLO L. (a cura di), 1984, Le chiese romaniche delle campagne astigiane, Asti, pp. 38-41

Fonti:
Fotografie 1,2, 3 dal sito del comune, foto 4 e 5 GAT.

Data compilazione scheda:
9 dicembre 2003

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Mauro Marnetto – Gruppo Archeologico Torinese

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