Vaie (TO) : Museo laboratorio di archeologia sperimentale sulla Preistoria

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Storia del sito:
Il sito archeologico RIPARO RUMIANO, dal nome del suo scopritore alla fine del 1800, si trova su un asse di transito verso la Francia fin dal Neolitico finale. Reperti sporadici, rinvenuti presso la cava di gneiss dei Fratelli Pent, indussero il Taramelli, allora ispettore, ad effettuare due campagne di scavo, nel 1900 e 1901, in alcuni ripari che si aprivano nel fronte della cava. Le indagini riportarono in luce frammenti ceramici e manufatti in pietra verde di notevole qualità riferibili al periodo Eneolitico.

Il MUSEO LABORATORIO, situato in un edificio risalente al XVII secolo, già sede Municipale, fu concepito nell’anno 2000 per volontà dell’Amministrazione Comunale con precisi obiettivi: far conoscere e rendere accessibile al pubblico il sito archeologico e attivare un Laboratorio di Archeologia Sperimentale sulla Civiltà Neolitica, con una forte vocazione divulgativa per promuovere e ampliare una struttura didattica rivolta ad un pubblico sia adulto, sia in età scolare.

Descrizione del materiale esposto:
L’esposizione presenta la fedele riproduzione di alcuni reperti e di oggetti di uso quotidiano tra tardo neolitico ed età del bronzo, costruiti rispettando le tecniche ed i materiali in uso in quell’epoca: pietra, osso, argilla, scorza di betulla. Tavole a colori illustrano le attività del villaggio.
L’impianto divulgativo, oltre all’apporto di altre discipline, essendo sostanzialmente impostato sullo studio ed analisi delle tecnologie antiche, necessita dell’Archeologia Sperimentale. Per la gestione e lo sviluppo, il Museo si avvale della collaborazione ed assistenza del Centro di Archeologia Sperimentale Torino. Particolare riguardo è destinato all’utenza scolastica e alla possibilità di effettuare attività di laboratorio su: – L’argilla: partendo dalla materia prima si riproducono vasi neolitici secondo le tecniche studiate dall’archeologia sperimentale
– La tessitura: attraverso l’utilizzo di piccoli telai si comprendono le tecniche di tessitura del periodo preistorico e si realizzano campioni di tessuto in fibra naturale.
– Il lavoro dell’archeologo: attraverso simulazioni di scavo in laboratorio si comprendono i principi dell’archeologia stratigrafica applicati al periodo storico.
– È stato attrezzato, dotandolo anche di cartelli esplicativi, un percorso didattico che parte dall’area della Pradera, sull’antica strada di Francia, raggiunge il sito neolitico del Riparo Rumiano, prosegue attraverso sentieri nei boschi che permettono attività di riconoscimento di specie arboree, arriva all’area palustre e si conclude al Museo. I reperti, asce in pietra verde (materiale locale facilmente lavorabile e resistente all’uso) e frammenti di vasi in ceramica, sono presso il Museo Archeologico di Torino.

Informazioni:
Municipio Vecchio. Via S Pancrazio, 4  ; email: info@museopreistoriavaie.it
Comune tel. 011 9649020; email: info@comune.vaie.to.it ;  Associazione culturale “Basta poco”, 339 8274420 (ore 9-18). oppure http://museopreistoriavaie.it/contatti/

Link:
http://museopreistoriavaie.it/

http://www.comune.vaie.to.it/

Fonti:
Fotografie tratte nel 2006 dal sito del Comune

Data compilazione scheda:
14/05/2006 – aggiornamento febbraio 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – Gruppo Archeologico Torinese

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