Macra (CN) : Cappella di San Pietro

macra_Esterno

Storia e descrizione del sito:
Costruito presumibilmente nei primi anni del Quattrocento, l’edificio è caratterizzato da una tettoia a due spioventi collegata a un muro di sostegno eretto sull’altro lato della via. La singolare presenza della tettoia può spiegarsi sia come riparo per la facciata per i viandanti in transito sia come delimitazione di confine in quanto, in epoca medievale, una barra posta di traverso alla via poteva facilmente bloccare l’ingresso in paese a carovane o viandanti isolati, specialmente in caso di pestilenze. In origine la cappella doveva essere aperta con un arco verso la via. La facciata era decorata da due figure di Santi, oggi estremamente consunte, ma che dovrebbero aver raffigurato Rocco e Sebastiano. Nel ‘600, con la modifica della struttura della facciata, si procedette all’imbiancatura e alla realizzazione di un’Annunciazione. L’esterno è caratterizzato dalla presenza di quattro guglie poste agli angoli dell’edificio che conferiscono un accento gotico a tutto l’esterno. Sul tetto, sopra la porta d’ingresso della chiesa e perciò a metà del tetto, è posto un piccolo campanile a vela. Sulla facciata ovest, ben visibile ai viandanti da Macra, vi sono le tracce di un grande riquadro affrescato che molto probabilmente raffigurava San Cristoforo, figura ricorrente nella iconografia medievale della valle. L’interno si compone di un vano a pianta quadrata, coperto da volta a crociera conica di purissime linee gotiche. È interamente decorato da un complesso di raffigurazioni, databili alla seconda metà del XV secolo, di indubbio interesse anche sotto il profilo iconografico e che rivelano una scelta attenta ed accurata, volta all’esaltazione dell’istituzione ecclesiale cattolica. Nella controfacciata è rappresentata l’Annunciazione e ai lati sono presenti raffigurazioni di Santi, tra cui si individuano un Vescovo ed una Santa giovane bionda, probabilmente Agata. Sulla parete sinistra compaiono scene dell’infanzia di Cristo con la Natività (con l’annuncio dei pastori), l’Adorazione dei Magi e la Presentazione al tempio. La parete di fronte è decorata con tre episodi della vita di san Martino, tra cui si individuano con certezza, in basso, le scene di san Martino e il povero, e la rinuncia di san Martino alle armi, mentre la scena più grande, in alto, appare meno chiara, salvo che si tratti sempre dell’episodio del povero ritratto in due momenti (l’incontro e il taglio del mantello). La volta è decorata, secondo un modello assai diffuso, con i Quattro Dottori della Chiesa, mentre la parete di fondo, in parte coperta da una decorazione seicentesca, presentava verosimilmente nella parete superiore la Madonna in trono e, nel reparto inferiore, sulla sinistra la figura del beato Pietro da Lussemburgo (a cui era dedicata originariamente la cappella), mentre a destra isanti Pietro, Paolo e un personaggio di cui rimane solo la parte inferiore della veste, forse lo stesso Pietro da Lussemburgo. Al di sotto del ciclo, in una fascia che corre lungo le pareti della chiesa, un altro artista raffigurò la Danza macabra, in base a valutazioni tecniche la stesura di questa parte deve essere avvenuta in una fase assai vicina a quella della restante decorazione, tuttavia il pittore è profondamente diverso. Si tratta verosimilmente di un artista locale che illustra in modi popolareschi e brutali la celebre sequenza della danza degli scheletri con i vari rappresentanti della società del tempo, dal papa e dall’imperatore fino alle categorie sociali più modeste, passando attraverso le varie gerarchie religiose e civili. Ad ogni specifica situazione corrisponde un breve dialogo in lingua occitana.

Informazioni:
Situata sull’antica mulattiera che conduce da Villar di Macra alla Borgata Camoglieres, in posizione strategica su di un piccolo promontorio roccioso, quasi a voler controllare l’accesso al paese. Espaci Occitan – Dronero Tel. e fax 0171.904075 e-mail: segreteria@espaci-occitan.org

Links:
http://www.vallemaira.cn.it/pagina.asp?id=160

http://www.comune.macra.cn.it/pagina.asp?id=46

Fonti:
Testo tratto da schede reperite in loco nel 2004 e realizzate a cura di Espaci Occitan. www.espaci-occitan.org. Fotografie  GAT.

Data compilazione scheda:
20 luglio 2004 – aggiornamento marzo 2014

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Mauro Marnetto – Gruppo Archeologico Torinese

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