Camino (AL): Chiesa di San Gottardo e Castello

Storia e descrizione dei siti:
CHIESA DI SAN GOTTARDO
Non si hanno notizie certe sulle origini della chiesa, anche se dai documenti della Curia di Casale risulterebbe una prima costruzione nel XII secolo; probabilmente subì vari modifiche nel corso del tempo.
All’inizio del 1400, gli Scarampi, signori del Castello di Camino, dotarono di affreschi la chiesa e forse la ristrutturarono. Gli Scarampi vollero che la Chiesa fosse dedicata a S. Gottardo a ricordo delle loro origini astigiane: il Santo vescovo di Hildesheim, insieme alla Vergine assunta, è compatrono del Duomo di Asti.
Nel 1650 fu costituita la Confraternita di S. Gottardo (detta anche dei Disciplinanti), che nel 1997 curò il restauro delle parti strutturali e decorative dell’edificio, dopo anni di abbandono, nonostante fosse stata elencata tra gli edifici monumentali nazionali dal 1911. La Confraternita è ancor oggi attiva e impegnata nella valorizzazione dell’edificio.
Fino al Seicento avanzato la chiesa era a due navate di diversa ampiezza, nel 1680 fu costruito il campanile; nel Settecento, venne ridotta ad una navata e subì alcuni restauri allo scopo di rendere l’edificio più sicuro. Gli affreschi tardomedievali, assieme all’edificio, furono restaurati nel 2000, da privati. La piccola costruzione in mattoni a vista, con facciata a capanna, ha pinnacoli e alti contrafforti. Sul lato del campanile, gli archi occlusi indicano l’eliminazione di costruzioni laterali. L’interno è a pianta rettangolare a navata unica, divisa in due campate con volte a crociera costolonate e piccola abside poligonale, separata dall’aula dalla parete che chiude l’arco trionfale; il passaggio è consentito da due aperture rettangolari ai lati dell’altare maggiore. L’imposta dei costoloni è costituita da bei capitelli a crochet. L’altare maggiore ligneo scolpito è databile alla fine del sec. XVII; alla parete di fondo tela di fine Ottocento raffigurante S. Gottardo in gloria, all’altare laterale di sinistra (fondato tra il 1619 e il 1658) è posta una tela raffigurante il martirio di S. Orsola (secondo quarto del sec. XVII).
Sulle pareti laterali gli affreschi, che erano stati coperti da calce dopo la peste del Seicento, risentono degli influssi di Macrino e Spanzotti; raffigurano, a destra: sant’Agata; Madonna col Bambino su trono sormontato da angeli musicanti con i santi Lorenzo e Defendente o Sebastiano, primo decennio del XVI secolo.
Sulla parete sinistra dell’aula, ricostruita successivamente, mancano pitture murali.
Nel coro si possono trovare le opere più antiche, una Madonna del latte su un semplice trono ligneo alle cui spalle è steso un drappo damascato (seconda metà sec. XV); santa Redegonda apparentemente datata 1428, ma da leggersi 1478 («1478 hoc fecit fieri Joannes de …»); (la Santa nacque nel VI secolo in Turingia, fu schiava e poi moglie del re di Francia Clotario); l’affresco presenta caratteri tipici dell’ambiente novarese della seconda metà del sec. XV.
Al di sotto compare uno strato affrescato più antico con una santa dal velo bianco (forse s. Caterina) e un frammento di vescovo benedicente, attribuito al Maestro che operò in Sant’Eusebio di Fabiano a Solonghello, vedi scheda, nel 1422 o 1423 [Sartor 2016, pp. 206-07]
Altri lacerti pittorici mal interpretabili sono comparsi tra il 1994 e il 1996, in seguito a un intervento di descialbatura. Dopo gli ultimi restauri, nel presbiterio sono ricomparsi alcuni riquadri dipinti con figure mal conservate: si riconoscono a sinistra santo Stefano e san Sebastiano (datato 1450) e a destra la Madonna col Bambino e santi, attribuibili al Maestro di Domenico della Marca d’Ancona [Sartor 2016, p. 214]. Sono anche visibili alcuni dipinti murali che decoravano la parte alta della parete destra presso l’ingresso, dove in passato era collocato il soppalco dei disciplini; raffigurano Cristo alla colonna con san Lorenzo e i discliplini incappucciati ai lati, la Madonna col Bambino e san Giovannino e sulle vele della volta gli Evangelisti, pitture molto frammentarie; sono attribuiti alla bottega di Ottaviano Cane (quinto decennio sec. XVI). Della medesima bottega è un riquadro dipinto nella parte bassa della parete di destra che presenta san Rocco in venerazione della Madonna col Bambino.

 

CASTELLO DI CAMINO.
Si erge sulla collina che domina l’abitato e rappresenta uno dei castelli più scenografici del Monferrato. Fondato dagli Aleramici, è munito di mura e di torri merlate. Il primo nucleo, costruito per scopi difensivi, risale al XI secolo; passato nelle proprietà del marchesi di Monferrato, fu amministrato a lungo da un gastaldo, finchè nel XIII secolo, il marchese Teodoro Paleologo concesse ai banchieri astigiani Tommaso e Francesco Scarampi l’investitura del castello e del luogo di Camino, già dotato di statuti propri.
Nei secoli successivi la casata consolidò il proprio potere sul territorio e sotto il dominio dei Gonzaga giunse anche il titolo comitale. Nel 1483, per concessione papale, venne costruito all’interno del castello un oratorio in stile gotico.
Si deve al tenente colonnello Ferdinando, ultimo erede degli Scarampi a risiedere nel castello ed esperto di studi medievali e architettonici, il restauro del XIX secolo secondo i dettami della scuola francese di Viollet Le Duc, consistente nella realizzazione della sala da pranzo in stile neo-gotico, della biblioteca, e del teatro affrescato con episodi tratti dal Don Chisciotte.
Il Castello rimase di proprietà della famiglia fino al 1952 quando fu ceduto ai padri Somaschi e poi agli attuali proprietari che lo hanno adattato per ospitare cerimonie ed eventi.

Informazioni:
La chiesa di San Gottardo si trova poco fuori le mura del Castello, tra le case, via Castello 16.
Confraternita di San Gottardo tel. 335.321455; email: confraternita_sangottardo_camino@gmail.com ;
info anche all’adiacente b&b Villa Maria, tel 333-34.98.074

Castello, tel. +39 346 361 1512

Links:
http://www.cementivictoria.it/san-gottardo-arte/ e pagine collegate

https://www.alexala.it/it/risorsa/chiesa-di-san-gottardo/

http://www.artestoria.net/book_0_1.php?loc=10&alfa=C

https://www.castellodicamino.com/

https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/castelli/castello-di-camino

Bibliografia:
Sartor R., La chiesa di San Gottardo a Camino: nuove ricerche sulla decorazione pittorica, in: «Rivista di Storia Arte e Archeologia per le Province di Alessandria e di Asti», CXXV, 2016, pp. 203-236

Fonti
Foto dai siti sopra indicati e da https://www.tripadvisor.it.
Notizie anche da: Camino. pdf

Data compilazione scheda:
26 giugno 2020

Nome del rilevatore e associazione di appartenenza:
Angela Crosta – G.A.Torinese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Camino – castello